Una trattativa imbastita da tempo, ma che vivrà solo nei prossimi giorni la chiusura definitiva. Non è mai stato in discussione, nelle ultime due settimane, l’arrivo di Lucas Perri al Torino, semplicemente è servito attendere qualche incastro, in particolare quello che potesse consentire al Leeds di trovare il sostituto del brasiliano per la porta. Sostituto individuato in James Trafford: ieri l’estremo difensore inglese ha svolto le visite mediche, ha firmato il contratto ed è diventato ufficialmente un nuovo giocatore del club inglese per la cifra di 47 milioni. E proprio l’ufficializzazione dell’acquisto di Trafford è il lasciapassare per il brasiliano che, finalmente, può raggiungere Torino e cominciare la sua avventura granata. Certo, prima dovranno essere sbrigate le pratiche burocratiche, tra visite, firme e annuncio. Perri è atteso in Italia a giorni: il portiere, che finora ha svolto tutta la preparazione con il Leeds, si unirà quindi alla squadra di Abate a partire dalla prossima settimana e potrebbe essere disponibile per il debutto del Torino in Coppa Italia contro la Carrarese in programma il 15 agosto. Non c’era solo la dirigenza granata sulle tracce di Perri: sì, sin da subito gli sforzi di Petrachi, di comune accordo con Abate, si sono concentrati sul classe 1996 ma con la difficoltà di dover anche superare la concorrenza di chi, esattamente come il Torino, aveva individuato nel brasiliano il portiere ideale da portare a casa.
Perri-Torino, la formula del prestito
Ed è stato l’Olympique Marsiglia uno dei rivali più pericolosi, non fosse altro per quel gioco di incastri che ha coinvolto i portieri di Manchester City e Leeds. Perché Trafford al Leeds è arrivato dai Citizens che a loro volta sono vicinissimi a Geronimo Rulli del Marsiglia. Questo particolare triangolo avrebbe trovato nell’arrivo di Perri al club francese la perfetta chiusura. Invece no, perché nonostante la corte del Marsiglia, il portiere ha scelto e ha detto sì al Torino. E come i granata, pure il giocatore ha atteso che le necessarie caselle si riempissero. Perri arriverà al Toro con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 11 milioni (il contratto del portiere, in caso di riscatto, avrà come scadenza quella del 30 giugno 2030). Questa operazione non chiuderà il mercato della società granata, ma darà una spallata alla campagna acquisti, considerata l’importanza del ruolo e la necessità di Abate di lavorare sulla difesa e sui suoi meccanismi il prima possibile, per arrivare pronto al campionato. Petrachi ha voluto scegliere con cura il portiere, creandosi ovviamente delle strade alternative. Come noto il Toro aveva seguito Gill ben prima del Mondiale, muovendosi anche per Ravaglia e Livakovic.© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Torino





