Come sta McKennie e il messaggio a Koopmeiners
Su McKennie e Cambiaso, rientrati in gruppo dopo gli infortuni: “Fanno parte delle valutazioni. Bisogna stare attenti a chi vogliamo mettere in campo, ne abbiamo due o tre che non possono finire la partita. Io McKennie lo voglio in campo domani all’inizio, per troppi motivo, per cui gioca”. Su Koopmeiners: “Quanto sarà importante nella stagione? Quando si veste la maglia della Juve non è importante la stagione, ma come vai a fare la prossima cosa che si va a fare, non la stagione. Koop per noi è un calciatore che viene considerato in modo importante, ci aspettiamo di vedere il suo livello che conosciamo molto bene, però come si diceva prima ci sono delle decisioni individuali da prendere quando si giocano le partite e lui ora ha il dovere di farci vedere qualche decisione importante che prende, perché sappiamo che ce le ha queste decisioni, da calciatore internazionale. Per cui sono convinto e aspetto che mi faccia vedere queste cose già in allenamento, perché abbiamo bisogno di queste cose qui”. Infine sul tecnico del Nec Schreuder: “Se ho paura? Per quale motivo? No”.
Le dichiarazioni di Spalletti a Sky
Spalletti ha parlato anche a Sky: “Bisogna resettare quello che è successo a Sassuolo, andare oltre. Portarsi dietro quelle cose non serve a niente. Sarebbe ulteriore perdita di terreno, le abbiamo analizzate e non devono ricapitare. Bisogna prendere decisioni differenti. Come stanno McKennie, Cambiaso e Sarr? McKennie come ho detto in conferenza, lo voglio in campo e dobbiamo essere bravi a bilanciare le sostituzioni anche perché poi abbiamo una partita dopo due giorni. Cambiaso sta meglio, si è allenato con la squadra, ma dentro determinati momenti ha risentito un po’ di dolorino che gli ha creato incertezza, ma la caviglia a fine allenamento era “asciutta”. Lui è convinto di dare una mano alla squadra, ma dobbiamo pesare i pro e contro. Non vogliamo che torni indietro, poi ci sarà la sosta di tre settimane e non vogliamo rischiare che resti indietro fisicamente. Gatti? Gioca. Avanti abbiamo delle carte da giocarci e dobbiamo valutare bene, non voglio dare vantaggi all’avversario”.
Sul Nec: “Ha dei concetti innovativi e sorprendenti. Si portano dietro questo score di due gol fatti a partita, poi qualche partita ne hanno presi 3 o 4. Bisogna aspettarsi delle cose che ti impongono di avere un ritmo mentale come il ritmo partita, anche nei momenti più blandi bisogna essere con i giri alti a livello di testa proprio perché può capitare una cosa totalmente opposta allo scorrimento naturale”. Poi ha concluso: “Quanto è importante fare bene con il Nec? Importantissima. Ora è importante fare bene al nostro centro, in vista della cena. La vittoria ti ricrea fiducia per il futuro. Carnevali? Uomo di campo, persona perfetta, dirigente esperto, nel mondo del calcio tutti apprezzano per il suo equilibrio. Una persona per bene che ha detto qualcosa di troppo, ma siccome lo stimo devo raggiungere quel livello per non deluderlo”.
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