TORINO – Il charity show “Serata di Stelle per Pupi”, organizzato da Javier Zanetti in Piazza del Plebiscito, per i 25 anni della sua Fondazione benefica, ha dato l’occasione a Giovanni Simeone di fare ritorno a Napoli: una serata di musica e spettacolo nel segno di Diego Armando Maradona, del quale si è celebrato il ricordo. Una città, quella partenopea, in cui il Cholito ha lasciato il cuore: questo non lo ha mai nascosto. Anche all’ambiente, allo stesso modo, manca Simeone. A chi, a margine dell’evento, gli ha chiesto della possibilità di un ritorno a Napoli a gennaio, considerata la possibile ricerca di un attaccante nella prossima sessione invernale di mercato, Simeone ha spiegato: «Io vivo il presente, sono tranquillo, stiamo lavorando tanto col Torino. Abbiamo appena pareggiato, cercheremo di fare i punti di cui abbiamo tanto bisogno, sinceramente sono concentrato solo su questo».
“Col Toro do il massimo”
Un anno fa era stato proprio lui a siglare la rete che ha consegnato la vittoria al Torino contro il Napoli: «Quella rete non mi pesa, sono un calciatore e faccio il mio, poi non mi piace affrontarlo da avversario il Napoli, ma è il mio lavoro e quando indosso la maglia granata do il massimo. Obiettivi col Torino? No, non ci sono obiettivi, noi cercheremo di crescere, abbiamo costruito una bella identità con l’allenatore. In questa sosta Abate sta facendo il massimo per consentire a tutti di esprimersi al meglio». Un distacco non facile, quello del Cholito da Napoli: la commozione al momento di lasciare il ritiro degli azzurri, ad agosto dello scorso anno, le dolci parole riservate ad un luogo nel quale l’argentino torna sempre molto volentieri. «Mentre arrivavo qui – ha raccontato – ho visto il Vesuvio con la luna piena: bellissimo… Certo che Napoli mi manca, mi manca sempre. Qui ho tantissimi amici, tra l’altro mia moglie, nell’unico giorno che ho a disposizione prima di rientrare, ha organizzato una giornata piena di eventi con tante persone perché ne conosciamo tante, spero di potermi godere la città e i miei amici. Essere qui, anche per l’importanza di questa serata, mi emoziona molto. A Torino mi trovo bene, è una città molto diversa da Napoli, di sicuro il primo anno è stato più difficile per questo».
Alla ricerca del gol
Aveva cominciato bene la stagione, Simeone, con la rete che di fatto ha consegnato al Torino la vittoria in Coppa Italia con la Carrarese, prima dell’eliminazione al turno successivo per mano del Monza. In campionato, però, l’attaccante è ancora a secco. Nessun gol nelle prime cinque partite di Serie A, ma soprattutto prestazioni al di sotto delle sue possibilità. Non vuole un Toro Cholito-dipendente Abate, ma è chiaro quanto l’argentino sia importante per una squadra che in quel reparto, fatta eccezione per Adams, non ha ancora trovato la vera alternativa a Simeone. Zapata insegue la migliore condizione, Kulenovic si è appena sbloccato mentre Pellegri è rientrato in gruppo la scorsa settimana dopo il lungo infortunio che lo ha costretto nove mesi lontano dai campi.





