Zhegrova fuori lista: una scelta figlia del mercato
Un altro tema affrontato è quello relativo all’esclusione di Zhegrova dalla lista Europa League: una scelta che ha infiammato i tifosi dopo la doppietta contro il Sassuolo. Una decisione che ha fatto discutere, ma che secondo l’analisi di Tuttosport va inserita soprattutto all’interno delle dinamiche del mercato estivo. La Juventus era convinta di poter cedere il giocatore all’Al Ittihad e non aveva previsto che gli infortuni avrebbero complicato il quadro. La trattativa con il club saudita non si è concretizzata e, alla fine, l’esclusione dalla lista è diventata una conseguenza delle scelte effettuate sul mercato. La trequarti, del resto, era già particolarmente affollata. Qualche rinuncia era quindi inevitabile.
La mancanza dell’istinto killer
Se c’è un difetto che accompagna la Juventus da più tempo, è quello della difficoltà nel concretizzare quanto prodotto. La squadra continua a creare occasioni, ma troppo spesso non riesce a trasformare la mole di gioco in gol e punti. Rispetto alla scorsa stagione, oggi la Juventus sembra vivere maggiormente di fiammate, accelerazioni e iniziative individuali. Eppure le opportunità non mancano: la squadra riesce comunque a costruirne diverse in ogni partita. Contro il Sassuolo, per esempio, Muric è stato protagonista di interventi importanti prima dell’errore commesso, mentre nelle precedenti i legni colpiti da Conceicao hanno negato alla Juventus la possibilità di indirizzare diversamente i match. Il problema, quindi, non è soltanto la capacità di creare, ma quella di dare continuità alla manovra e soprattutto di essere cinici quando arriva il momento decisivo.
Anche alcune azioni costruite sulla fascia hanno evidenziato lo stesso limite. Alajbegovic è riuscito più volte ad arrivare sul fondo e a mettere palloni invitanti in area, ma spesso è mancato il giocatore pronto a raccogliere e finalizzare. È una storia che ricorda, almeno in parte, alcune difficoltà già viste nella passata stagione. Ma parlare di un ritorno alla Juventus di Tudor sarebbe, secondo l’analisi emersa, un errore. La squadra ha cambiato diversi interpreti e alcuni giocatori sono arrivati in momenti differenti della preparazione. Serve quindi tempo per ritrovare un’identità precisa.
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