Terminata l’amichevole tra Juve e Cremonese, con la vittoria dei grigiorossi grazie alla rete di Bonazzoli su assist di Licina, Neto parla del suo ritorno in bianconero. Il portiere brasiliano è arrivato qualche giorno fa per sostituire l’infortunato Grabara ma non è sceso in campo nel test della Continassa per lavorare a parte e recuperare al meglio la condizione senza forzare i tempi: “Mi sento molto bene dopo una settimana di lavoro a parte”.
Neto, la chiamata Juve e la nuova maturità
Il portiere racconta il momento della chiamata della Juve: “Mi stavo godendo la famiglia e la mia vita guardando la Coppa Davis tra Brasile e Svizzera. Ho ricevuto la notizia e ho cominciato a pensare. Quando c’è la possibilità di tornare in un posto che conosci non hai bisogno d molto tempo per adattarti”. Sulle differenze col passato: “Dal punto di vista societario è cambiato tanto. Sono rimasto in contatto con alcuni amici durante questo tempo però una cosa è viverla e un’altra avere le informazioni, quindi il cambiamento è stato impressionante. Ho girato tanti Paesi e squadre ma quello che hanno fatto qua è spettacolare. Dal punto di vista personale sono maturato e sono molto contento di essere tornato, da un po’ di anni pensavo di voler tornare in Italia senza mai esternarlo. Mi sento bene e preparato per questo momento”.
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L’impatto con Spalletti
Neto poi spiega l’impatto con Spalletti: “Non avevo mai lavorato con lui, ma l’impatto è stato positivo, di una consapevolezza e di un’esperienza che non c’è bisogno di parlare”. Su come ritrova la Juve: “Alla fine sono le dinamiche del calcio, i contesti, e alla fine si deve lavorare sopra quello che è il momento. La squadra è con giocatori veramente forti, di una capacità e una qualità veramente importante. Dal mio punto di vista si può trovare i risultati di cui la Juve è abituata. I contesti che ci sono passati durante questi anni sono cose che succedono. Alla fine tutti vogliono vincere, non solo la Juve, però secondo me si possono fare veramente cose importanti”. Sul rivedere Chiellini: “Lui qua è nel suo posto e può dare una mano importante”. Sul primo impatto: “È molto positivo. Ovviamente i ragazzi sono pochi, molto sono in nazionale, però si sente perché alla fine il calcio è fatto di energia da trasmettere. Sento un’energia sana, positiva. Mi hanno accolto veramente molto bene”.
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La condizione e l’aiuto alla Juve
Sugli Infortunati: “Loro fanno il programma personalizzato, però anche sul negativo dell’infortunio ci si può trovare sempre la parte positiva. Io ho vissuto momenti così e alla fine, quando passano, guardiamo indietro e vediamo che sono stati anche molto importanti per la crescita umana. Quindi io, dal punto di vista di quello che posso aiutare e dirgli, sono veramente a disposizione”. A chiudere sulla condizione: “Sono a disposizione per aiutare nella maniera in cui ne hanno bisogno. Questa settimana mi è servita più per mettere un po’ di carico, per sentire il corpo, l’impatto, il viaggio, il fuso orario. Secondo me da martedì mi alleno con la squadra per poter preparare la settimana. Poi le scelte sono fatte dalla società e dal mister, ma io sono a disposizione per poter aiutare ed essere a disposizione per tutti i giocatori qui”.
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