GRUGLIASCO – C’è un filo invisibile che unisce un ragazzo con la borsa da calcio a tracolla e gli eroi di un’epopea senza tempo. Ieri, quel filo, si è fatto improvvisamente tangibile nelle sale di Villa Claretta Assandri, sede del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata che, dopo aver aperto le sue porte alla prima squadra (dopo un assenza di addirittura 15 anni) ha ora accolto le formazioni del vivaio. Una





