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Alajbegovic non convocato: cosa è successo e le condizioni verso il rientro con la Juve

di Red. Torino Notizie
06/10/2026
in Sport
Tempo di lettura: 2 minuti

C’era stata grande apprensione in casa Juventus per le condizioni di Kerim Alajbegovic, ma il club bianconero può tirare un sospiro di sollievo. Dopo il gol del pareggio (1-1) segnato venerdì con la Bosnia contro la Svezia, il giovane talento bianconero era stato sostituito, suscitando qualche timore. A fugare immediatamente ogni preoccupazione ci ha pensato il commissario tecnico Barbarez, che ha però deciso di non convocarlo per il match di questa sera con la Polonia.

Bosnia-Polonia, Alajbegovic non convocato

Il ct della Bosnia aveva spiegato come l’uscita dal campo fosse dovuta soltanto alla stanchezza accumulata per il fitto calendario di partite. Dagli esami svolti nessuna lesione o sovraccarico di natura muscolare, ma a riprova di quanto affermato dal tecnico Alajbegovic non è stato incluso nella lista dei convocati per la gara contro la Polonia, di scena questa sera alle 20.45. Una scelta precauzionale, per evitare rischi e permettergli di recuperare al meglio.

Nelle prossime ore il classe 2007 farà ritorno a Torino, rimettendosi a disposizione di Luciano Spalletti. Un rientro anticipato che gli consentirà di gestire al meglio le energie in vista della sfida di campionato contro il Cagliari, in programma domenica sera. Le sue condizioni, ad ogni modo, verranno ulteriormente testate al rientro in Italia, ma intanto la Juve tira un sospiro di sollievo.

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L’importanza nella Juve di Spalletti

Alajbegovic sta assumendo un ruolo sempre più prioritario all’interno della Juventus, a maggior ragione vista l’assenza prolungata di Yildiz e il recupero ancora in corso di Boga. Parole importanti le ha spese per lui anche Luciano Spalletti, dopo la vittoria sul NEC in Europa League: “Alajbegovic è un ragazzino — o un giovanotto, sennò si offende — e ha bisogno di fare esperienze. L’ho visto più tranquillo: ha fatto scelte di pulizia di gioco e da calciatore di qualità”. Il calciatore si sta formando, cresce a vista d’occhio, e intanto sull’out mancino dell’attacco bianconero, complici le assenze dei compagni di reparto, è diventato il titolarissimo. Un modo per giocare con più costanza e continuare il suo percorso di maturazione: domenica nella trasferta in Sardegna, da ala a sinistra, ci sarà ancora lui.

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