Spietati e riconoscenti. Come impone il manuale del “buon prospetto bianconero”. Certo, fa specie che nel giro di un mese, due dei gioielli più preziosi della Signora – prestati in estate a chi prometteva di sfoggiarli e valorizzarli in ogni dove – l’abbiano “punita”. Con eleganza e senza pernacchie, s’intende, mettendo le mani in avanti, quasi a chiedere scusa a chi crede tuttora nel loro indiscutibile potenziale. Chi con un gol, come Vasilije Adzic, nell’economia dell’uscita più brutta della squadra di Spalletti in campionato. Chi con un assist (Adin Licina), tra le pieghe del ko casalingo in amichevole contro la Cremonese. Quest’ultimo, abbastanza bruttino se si considera quanto prodotto dalla Juve nei primi 45 minuti, ha visto in Licina il migliore in campo. E questo al di là dell’assist, intelligente, per il gol di Bonazzoli. Una prova stroncata, poi, dall’infortunio al polso, che ha mandato in allarme entrambi gli staff medici e spinto la Juve a mettere a disposizione il J-Medical per sottoporre il ragazzo ad accertamenti. La prognosi? Una frattura al polso con tanto di operazione chirurgica programmata e svolta in giornata per accorciare quanto più possibile i tempi di recupero. Nulla di troppo grave, comunque, con Licina che dovrebbe riprendere ad allenarsi gradualmente tra 3/4 giorni e tornare nuovamente al top tra 2 settimane al massimo.
Licina, infortunio al polso e tempi di recupero
«Tutto è andato bene e presto tornerò in campo – ha rivelato il tedesco sui social -. Un grazie a Cremonese e Juventus per le loro attenzioni e al dottor Pegoli». Insomma, Pecchia dovrà mettersi l’anima in pace per i prossimi due match di Serie B con Arezzo e Pisa e cercare altrove la fantasia. Quella che fin qui gli ha garantito sempre e comunque il tedesco: già 2 gol e 2 assist nelle sue prime 5 prove con la Cremonese fra tutte le competizioni. Carnevali, manco a dirlo, si sfrega le mani, forte della convinzione che il meglio debba ancora arrivare. La formula del prestito pattuita con la Cremonese non prevede alcun diritto di riscatto. Ma non è da escludere che la Juve possa concedergli un altro anno di formazione, magari in un’altra realtà di Serie A. Oppure che propenda subito per la promozione in Prima squadra, sulla falsa riga di quanto fatto quest’estate nel corso della tournée.





