Il rapporto tra danza, sport e
benessere, a vent’anni dalle Olimpiadi di Torino 2006, la
valorizzazione delle tradizioni musicali e danzanti delle
minoranze linguistiche, con uno sguardo che attraversa le Alpi e
mette in dialogo Piemonte e Francia e un’attenzione sempre
maggiore alle nuove generazioni, ai nuovi cittadini torinesi e
alle seconde generazioni, per fare del ballo un terreno concreto
di incontro interculturale: queste le caratteristiche
dell’edizione 2026 di BallaTorino Social Dance, la
manifestazione che porta il ballo anche fuori dai suoi luoghi
abituali, come piazze, musei, scuole, ospedali, mercati e luoghi
di lavoro.
La quarta edizione, in programma dal 17 al 28 ottobre
presenta 70 appuntamenti in oltre 50 luoghi della città,
coinvolgendo 120 società sportive, scuole di ballo, associazioni
e compagnie, 600 maestri, ballerine e ballerini e musicisti
grazie a oltre 50 tra partner e realtà che collaborano
all’iniziativa. L’obiettivo è costruire, attraverso il ballo,
un’idea di città più inclusiva, nella quale il movimento diventa
occasione per incontrarsi, conoscersi, superare differenze
generazionali, culturali e sociali e riscoprire gli spazi urbani
attraverso una modalità diversa di abitarli.
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