La Juventus riparte dopo la sosta con un appuntamento importante contro il Cagliari e con la necessità di dare un segnale forte. A fare il punto sul momento bianconero è Fabrizio Ravanelli nel corso di “Penna Bianca”, il format sul canale YouTube di Tuttosport. L’ex attaccante della Vecchia Signora ha affrontato diversi temi legati alla squadra di Luciano Spalletti, spaziando dai singoli alla prossima sfida contro i rossoblù di Pisacane, senza dimenticare il mercato e alcuni dei giovani più interessanti del panorama bianconero. Dalle qualità di Zhegrova alle difficoltà di Kolo Muani sotto porta, passando per Licina e Romano. Ravanelli ha analizzato il momento dei bianconeri con lo sguardo di chi conosce bene l’ambiente e ha dedicato un passaggio particolarmente sentito a Gianluca Vialli, raccontando le emozioni vissute in occasione del premio dedicato all’ex capitano.
Ravanelli e il ricordo di Vialli: “Un pezzo di storia”
Tra i momenti più intensi raccontati da Ravanelli c’è quello legato al premio Vialli, per il miglior giovane della Serie B, andato a Licina. Un riconoscimento che ha avuto per lui un significato particolare, anche per la presenza di tanti protagonisti che hanno fatto la storia insieme a Vialli. Ed era presente anche Penna Bianca: “Mi ha lasciato soddisfazione e orgoglio, mi ha toccato profondamente. Credo che rimarrà sempre dentro di me, è stato un qualcosa di incredibilmente fantastico. C’era anche mister Mancini, Bonucci, Torricelli, Di Livio e i ragazzi della Sampdoria. Un pezzo di storia di Vialli. Abbiamo raccontato qualche aneddoto su Gianluca. Abbiamo messo in evidenza le qualità umane, la sua disponibilità nell’aiutare tutti. Qualità da numero uno. Anche il fratello si è emozionato tantissimo. Vialli è stato il simbolo del calcio italiano. Anche la chiamata di Dio in paradiso è qualcosa che mi fa capire che lui sia la persona ideale nel trasmettere valori ai ragazzi”.
Licina, la crescita alla Cremonese e il futuro alla Juve
Tra i giovani osservati con attenzione da Ravanelli c’è Licina. L’ex attaccante ha sottolineato soprattutto il percorso di crescita del giocatore, individuando nella parentesi alla Cremonese un passaggio importante per la sua maturazione: “Quando l’ho visto in Australia ho notato qualità importanti, ma ancora pauroso a livello di personalità. Da quando è andato alla Cremonese si è liberato dalla pressione della maglia della Juve e sono convinto che il prossimo anno possa essere pronto, perché la Serie B ti fa crescere tantissimo. Le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti, può essere il leader della Cremonese e può portarla in Serie A. E sono convinto che poi possa essere un valore per la Juve”.





