Una storia che parla di terra, di
lavoro, di saperi contadini e artigianali, ma anche di
condivisione e di ricerca. È questa la narrazione che emerge
dalla mostra ‘Convivium. Dal ferro al cibo’, promossa dal
Consiglio regionale ed esposta nell’atrio di Palazzo Lascaris
fino al 29 settembre.
Venti pannelli, uno per Regione, illustrano i presidi Slow
Food e le eccellenze enogastronomiche dei diversi territori
regionali, associandoli alle tecniche agricole tradizionali ma
ancora in uso, che prevedono l’uso delle zappe di ferro
forgiato. Si scopre così come ogni Regione italiana abbia i suoi
modelli di zappa per coltivare un ortaggio o una produzione
agricola specifica e si viene a conoscenza di un saper fare di
natura manuale che resiste e che sfata l’idea di un mondo
agricolo moderno completamente meccanizzato.
A inaugurare la mostra, insieme con l’Ufficio di presidenza e
numerosi consiglieri e consigliere, è stato il presidente Davide
Nicco, che si è soffermato sull’importanza di conoscere e
diffondere le tradizioni che fanno parte della nostra storia.
“Come associazione – ha affermato Romina Chiapello,
presidente dell’Associazione Prometheus di Dronero che cura la
mostra – valorizziamo la tecnica dello sfalcio manuale dell’erba
e insieme ai mastri forgiatori della Vallecamonica abbiamo
organizzato la mostra per far vedere che c’è chi ancora lavora
per offrire prodotti e cibo sano, tramandando nell’attualità
saperi antichi”.
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