Panorama Italia
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Regionali
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport
Torino Notizie
Home Politica

La premier incassa le bordate, ‘nessuna sudditanza’

di Red. Torino Notizie
15/04/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti

Una reazione, a Palazzo Chigi, se l’aspettavano. Certo magari non con toni così “duri”. Ma c’era la necessità di “dare un segnale”, perché ci sono “limiti” che non possono essere oltrepassati. Così Giorgia Meloni, ancora prima di leggere sul sito del Corriere della Sera parole di tutt’altro sapore rispetto ai complimenti al miele ricevuti finora da Donald Trump, aveva marcato il confine, ribadito che l’attacco a Papa Leone era “inaccettabile” e sottolineato, con parecchia veemenza e pure una punta di sarcasmo nei confronti delle opposizioni, di non avere visto “tanti altri leader parlare come me” del presidente americano, “questo per quanti dicono che ci sarebbe una sudditanza”.
La presa di distanza era iniziata sotto traccia già da parecchie settimane. Non si è registrato, almeno ufficialmente, alcun contatto tra i due dall’inizio della nuova guerra nel Golfo. Un conflitto “di cui non siamo stati informati e che” per il momento “ci danneggia e basta”, sottolineano i meloniani. Lo conferma lo stesso Trump, nella sua invettiva contro l’alleata che credeva “più coraggiosa”, di non aver parlato con la premier da diverso tempo.
Ma lo scontro altro non è che la dimostrazione che “non c’è alcuna sudditanza”. Mentre i suoi sottolineano che non si ha memoria “negli ultimi decenni” di “un presidente del Consiglio italiano che nello stesso giorno risponde per le rime” prima a Israele, con l’annuncio della sospensione del rinnovo automatico dell’accordo bilaterale di difesa, e agli Stati Uniti. Benjamin Netanyahu da un lato, con gli attacchi in Libano, e Trump dall’altro, con l’affondo sul Papa, “ci danneggiano”. E, il corollario, non si poteva proprio tacere.
Peraltro, il ragionamento che si fa ai piani alti dell’esecutivo, qualsiasi presidente del Consiglio (di qualunque estrazione politica) non avrebbe potuto non reagire di fronte alle parole contro Prevost. Dopo la prima nota, diffusa da Palazzo Chigi di buon mattino, la premier ha valutato attentamente, raccontano, quale doveva essere la reazione più opportuna in una circostanza tanto anomala come questa.
E ha optato per un intervento forte, a scanso di equivoci. Anche perché rimanere fermi avrebbe comportato il rischio di essere pesantemente criticati in Italia, anche sui social, , come dimostra anche l’ultima rilevazione dei sondaggisti di Noto che vede l’81% degli italiani favorevole alla difesa del Papa da parte di Meloni. Fosse successo prima, si spinge a dire un big della maggioranza un po’ scherzando e un po’ no, “non avremmo perso il referendum”.
In politica estera, osserva un ministro, parlano “i fatti”. E il cambio di atteggiamento, fermi restando i rapporti sempre solidi con gli alleati d’oltreoceano, è palpabile. Anche se nessuno, a partire dalla premier, mette in discussione il posizionamento italiano “dalla parte dell’Occidente”. Se la guerra in Iran dovesse finire in tempi rapidi ci si può aspettare una ricomposizione con il presidente Usa anche se sembra difficile pensare che i rapporti con Trump possano ritornare proprio come nel passato.
Il peso della crisi si fa sentire, Meloni dice apertamente di essere “preoccupata” per l’economia, perché se non dovesse riaprire lo stretto di Hormuz non c’è risposta che basti da parte dei singoli Paesi, se non si muove Bruxelles sospendendo il patto di stabilità. Anche perché non si è ancora chiuso nemmeno l’altro conflitto, quello in Ucraina. A Volodymyr Zelensky, che ha richiesto l’incontro che si terrà nelle prossime ore a Palazzo Chigi e che vedrà successivamente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Meloni ribadirà “il sostegno senza se e senza ma” che non è mai mancato in questi 4 anni. Un sostegno che non verrà meno fino a che non si raggiungerà una pace “sostenibile” per Kiev. E anche per l’Europa. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Articoli Correlati

Politica

La Lega torna in piazza a Milano contro l’Ue per tentare il rilancio

18/04/2026
Politica

Schlein cerca l’abbraccio di Sanchez e dei progressisti mondiali: il tempo delle destre è finito

18/04/2026
Su Fb foto Meloni con ‘suo padre’ ma è l’europarlamentare Squarta
Politica

Su Fb foto Meloni con ‘suo padre’ ma è l’europarlamentare Squarta

18/04/2026
Politica

Sondaggio Tg3, centrodestra avanti di un soffio

18/04/2026
Schlein a Barcellona: ‘Il tempo delle destre è finito’
Politica

Schlein a Barcellona: ‘Il tempo delle destre è finito’

18/04/2026
Saviano assolto, Salvini annuncia una nuova querela
Politica

Saviano assolto, Salvini annuncia una nuova querela

18/04/2026
Torino Notizie

© 2023 torino-notizie.it

Link Utili

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Regionali
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport