All’uscita dal Teatro Verdi dove
si è svolta la cerimonia conclusiva del 27/o Pordenonelegge alla
presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il
governatore della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano
Fedriga ha raggiunto la zona tra la folla dove erano assiepati
alcune decine di lavoratori della Electrolux dietro uno
striscione giallo con la scritta “Electrolux non si spegne”.
Fedriga ha stretto la mano a tanti di loro e si è
intrattenuto con loro per alcuni minuti parlando della
situazione precaria in cui si trova lo stabilimento produttivo
di Porcia (Pordenone), che rischia di essere ridimensionato
dalla multinazionale in un forte dimagrimento con numerosi
esuberi che riguarda l’intera presenza Electrolux in Italia.
La vertenza “è un esempio di grande alleanza tra parte
sindacale, datoriale – ovviamente non la proprietà ma la
rappresentanza, quindi Confindustria – e istituzioni – ha
spiegato Fedriga ai giornalisti subito dopo – Un’unità di
intenti che vuole salvaguardare l’occupazione in primis ma non
solo: anche un patrimonio che questa terra ha espresso e che non
può essere buttato all’aria per scelte che riteniamo
profondamente sbagliate” ha commentato.
“Mi sono permesso di ringraziarli perché non stanno facendo
una battaglia solo per loro stessi o per la loro azienda, ma per
un’intera comunità. Tutti auspichiamo di poter giungere a una
soluzione positiva per Electrolux e i suoi lavoratori”.
Il governatore ha poi commentato il discorso di Mattarella,
protagonista della cerimonia conclusiva di Pordenonelegge: “Mi è
sembrato di enorme spessore e molto approfondito” ha detto.
“Questo sottolinea quanto ci tenesse ad essere presente qui
oggi, anche per portare i principi fondamentali di libertà che
rappresenta in quanto più alta istituzione dello stato e
difensore della carta costituzionale”.
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