Facendo un giro sui social e cercando i post dai tifosi dello Sporting degli ultimi giorni, è facile imbattersi in messaggi come questo: «Saludades do Bragança», che tradotto in italiano significa «nostalgia di Bragança». Non è solo per il tap-in da due passi contro l’Udinese che a Lisbona c’è chi sente la mancanza del centrocampista, ma anche per la personalità e le qualità che fanno parte del suo bagaglio. Qualità che Bragança in questo primo mese e mezzo al Toro ha già mostrato anche ai suoi nuovi tifosi, oltre che ad Abate. Non è un caso infatti che l’allenatore lo abbia già promosso a titolare. Il portoghese aveva esordito contro la Fiorentina, quattro giorni dopo il suo arrivo, giocando una ventina di minuti. Poi era entrato in campo all’intervallo contro la Roma, infine ha giocato titolare sia contro il Bologna che contro l’Udinese: le sue prestazioni sono sempre state positive (contro i friulani ha appunto anche segnato il suo primo gol con la maglia granata addosso) ed è facile immaginare che anche contro il Parma, lunedì sera, possa essere schierato in campo dal primo minuto, a discapito di Kian Fitz-Jim (contro l’Udinese per la prima volta l’olandese è rimasto per tutto il tempo seduto in panchina), oltre che di Cesare Casadei.
Toro, l’ascesa di Bragança
Quando Bragança aveva firmato con il Toro, si immaginava che nel corso della stagione avrebbe perlopiù conteso il posto da titolare all’altro centrocampista mancino appena arrivato: Mandragora. Anche perché Fitz-Jim era stato la sorpresa nel centrocampo granata e non sembrava poter essere messo in discussione, almeno nel breve periodo. Invece, il buon impatto avuto dal play italiano e le giocate di qualità di Bragança stanno ribaltando le gerarchie: ora, in vista della prossima partita, il ballottaggio è proprio tra il portoghese e l’olandese, con il primo favorito, a prescindere da quale sarà il modulo iniziale scelto da Abate (il 4-4-2 con cui il Toro ha iniziato la partita contro l’Udinese o il 3-5-2, con cui l’ha finita). Anche perché il tecnico vorrà sfruttare l’entusiasmo del centrocampista dopo il suo primo gol in Serie A che, per quanto semplice sia stato, è risultato fondamentale.
Cairo sorride: Bragança vale già il doppio
È ancora presto per dare giudizi definitivi, ma quello di Bragança sembra essere stato un vero affare per il Toro. Anzi, un doppio affare: sia dal punto di vista tecnico, sia economico. La società granata ha pagato 1 milione allo Sporting per avere il centrocampista in prestito e ne verserà altri 2,5 in caso di riscatto del cartellino. Riscatto che sarà obbligatorio alla quindicesima presenza da almeno 45 minuti del portoghese (al momento è a quota tre). In totale, per l’acquisto di Bragança, Urbano Cairo verserà al club di Lisbona 3,5 milioni. Le buone prestazioni stanno però già facendo lievitare il prezzo del cartellino che di milioni ora ne vale 7: esattamente il doppio rispetto alla cifra che pagherà il Toro in caso di riscatto. E se Bragança dovesse continuare a offrire prestazioni del livello delle sue prime partite in maglia granata, il suo valore potrebbe aumentare ulteriormente. Allo stesso modo, potrebbe anche aumentare il numero di post di carattere nostalgico da parte dei sostenitori dello Sporting, ma anche quello di soddisfazione da parte dei tifosi del Toro, che già hanno iniziato ad apprezzare il nuovo numero 21.





