TORINO – Non poteva finire in un modo migliore, almeno per i dirigenti del Toro, la partita di lunedì tra l’Italia e la Polonia Under 21: Gianluca Petrachi ha potuto vedere gli azzurrini vincere largamente (6-2) e qualificarsi all’Europeo di categoria, ha osservato Pietro Comuzzo mettere altri 90 minuti nelle gambe e soprattutto ha avuto un’ulteriore dimostrazione delle abilità dentro l’area di rigore di Daniel Mikolajewski. Il nome del ventenne centravanti è da tempo scritto sul taccuino del dirigente, che ha approfittato della partita contro l’Italia per osservarlo ulteriormente e prendere nuovi appunti su di lui. Petrachi ha così potuto guardare l’attaccante fare a sportallate con Comuzzo e gli altri difensori azzurri, ma soprattutto ha potuto avere una dimostrazione del grande senso del gol che caratterizza l’attaccante: è stato proprio Mikolajewski a firmare la prima delle due reti della propria nazionale. L’unica nota stonata è che il ds non ha potuto vedere l’attaccante all’opera per tutti i novanta minuti: Mikolajewski è rimasto infatti seduto in panchina per tutto il primo tempo ed è entrato solo all’intervallo, quando l’Italia era già sul 2-0 e, quindi, virtualmente qualificata all’Europeo di categoria. Ma in fin dei conti, per Petrachi, questo poco importa: il secondo tempo gli è bastato per farsi un’idea più approfondita delle qualità del giocatore.
Mikolajewski, la sorpresa della Polonia Under 21 e la sua maturità
L’esclusione dall’undici iniziale di Mikolajewski ha comunque sorpreso un po’ tutti tra tifosi e addetti ai lavori della Polonia: il centravanti è il principale riferimento offensivo della propria nazionale e in una partita così importante, come lo era appunto quella contro l’Italia (in palio c’era il primo posto del girone e, di conseguenza, la qualificazione diretta all’Europeo), un po’ tutti dalle parti di Varsavia si sarebbero aspettati di vederlo titolare. «L’allenatore mi ha spiegato che aveva un piano gara in mente, sono rimasto un po’ sorpreso pure io dal fatto di non giocare titolare, ma questa è stata la decisione del tecnico e va rispettata», aveva poi spiegato lo stesso attaccante, senza fare polemica per l’esclusione in una partita dal peso specifico così elevato, dimostrando in questo una certa dose di maturità.
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Torino, Petrachi avvia i contatti per Mikolajewski: il nodo del prestito
Mikolajewski continuerà a essere seguito nelle prossime settimane, quando scenderà in campo nel campionato svizzero con il Lucerna, con cui ha già segnato quattro gol (oltre ad aver fornito tre assist) nelle prime sette partite giocate, ma nel frattempo il ds granata ha già avviato i primi contatti esplorativi con l’entourage del giocatore. Portare l’attaccante a Torino già a gennaio non sarà semplice, considerato che l’attaccante è in prestito al Lucerna (il suo cartellino è di proprietà del Parma: nella scorsa stagione aveva portato la Primavera gialloblù fino alla finale scudetto, poi persa contro la Fiorentina). Non avendo giocato partite ufficiali con gli emiliani a inizio stagione, dal punto di vista del regolamento non ci sarebbero problemi riguardo a un suo tesseramento dal Toro a metà stagione, ma dovrà essere convinto il Lucerna a interrompere il prestito prima del previsto: una missione complicata che potrà essere portata a termine solamente se fosse lo stesso giocatore a fare pressioni per trasferirsi al Toro. In caso contrario per l’eventuale arrivo di Mikolajewski in granata se ne dovrà riparlare la prossima estate. Possibili rinforzi a gennaio nel reparto offensivo, come spiegato anche nell’articolo qui a fianco, dipenderanno dalle uscite, ma è inevitabile che Petrachi stia iniziando a pensare all’attacco del futuro del Toro e Mikolajewski, sia per ragioni tecniche sia anagrafiche, ha tutte le carte in regola per essere in cima alla lista dei desideri del club granata.
Mikolajewski-Torino, la valutazione del Parma è di 10 milioni
Mentre il lavoro con gli agenti che seguono Mikolajewski proseguirà, Petrachi dovrà poi trovare un’intesa con il Parma: la prima valutazione dell’attaccante fatta dagli emiliani è di 10 milioni. Una cifra certamente elevata, che i dirigenti granata cercheranno di far abbassare quando (e se) la trattativa entrerà realmente nel vivo.





