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Toro, incubo punizioni. Rodriguez: ci penso io

di Red. Torino Notizie
02/10/2026
in Sport
Tempo di lettura: 3 minuti

TORINO – Ha sistemato il pallone al limite dell’area di rigore della Scozia, ha preso una breve rincorsa, poi ha calciato con il suo sinistro beffando il portiere avversario sul proprio palo. Così Ricardo Rodriguez ha portato in vantaggio la Svizzera nell’ultima partita di Nations League. Un gol direttamente su calcio di punizione, un colpo che il difensore ha nelle sue corde, basti pensare che ai tempi in cui militava al Wolfsburg aveva realizzato sei gol in questo modo. Quando arrivò al Milan, nell’estate del 2017, mostrò subito le sue qualità da fermo: all’esordio in rossonero, nei preliminari di Europa League contro l’ Universitatea Craiova, decise la partita con una punizione. Indovinate chi fu uno dei primi ad andare ad abbracciare Rodriguez? Ignazio Abate, che all’epoca era ancora il terzino destro del Milan.

Torino, l’ultimo gol su punizione di Ljajic risale al 2017

Al Toro un gol realizzato direttamente su calcio di punizione non lo si vede da oltre 9 anni, da quel Genoa-Torino del 21 maggio 2017: fu Adem Ljajic a segnare accorciando le distanze, anche se i rossoblù alla fine vinsero ugualmente (2-1 il finale e per i liguri andò a segno anche Giovanni Simeone, alla prima stagione in Italia della sua carriera). Insomma, i più giovani tra i tifosi granata nemmeno lo ricordano un gol del Toro direttamente da calcio piazzato. Sì, nel dicembre del 2020 ci fu la punizione di Simone Verdi contro il Bologna: il gol è stato assegnato al trequartista, ma il suo era un cross (e non una conclusione) su cui il portiere degli emiliani, Da Costa, commise un errore grossolano finendo per deviare con il piede il pallone in rete. L’ultima vera punizione vincente fu quella di Ljajic nel 2017.

Rodriguez candidato per battere le punizioni del Torino

In questo inizio di campionato, Rolando Mandragora ha provato a interrompere il lungo digiuno di gol su punizione, anche nell’ultima partita, contro il Bologna, si è incaricato delle battute quando al Toro sono stati fischiati dei falli vicini all’area di rigore. Ma nelle prossime partite a candidarsi per il ruolo di battitore di calci di punizione c’è appunto anche Rodriguez. «Il gol? È stato fantastico. Sono felicissimo che abbiamo vinto e che io abbia segnato. È stato proprio un gran bel tiro. I prossimi dieci calci piazzati li batterò io», ha annunciato il difensore al termine della partita contro la Scozia. Certo, quando ha parlato dei prossimi dieci calci piazzati che batterà, Rodriguez pensava agli impegni della sua Svizzera, ma il suo è anche un messaggio per Abate. Anche perché potrebbe avere sempre più spazio pure in granata.

Rodriguez, più spazio al Torino dopo le partite con la Svizzera

Finora lo si è visto in campo per soli 17 minuti contro la Roma, ma non va dimenticato che Rodriguez è stato ingaggiato solamente il 3 settembre (da svincolato), quando le prime due giornate di campionato e i primi due turni di Coppa Italia erano già passati agli archivi. Il difensore, che per tutta agosto si è allenato da solo, aveva bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione, ma nelle partite di Nations League ha dimostrato di essere vicino alla migliore condizione: è rimasto in campo fino al 63’ contro la Macedonia del Nord e fino al 62’ contro la Scozia. Inoltre potrebbe trovare altro spazio sabato, contro la Slovenia. Una buona notizia per Abate, che fino a questo momento nella difesa a tre ha sempre dovuto alternare centrali di piede destro nella posizione di braccetto a sinistra (prima Cömert, poi Comuzzo e Coco), quello che sarebbe il ruolo naturale di Rodriguez. E chissà se facendo lo svizzero in quel ruolo potrà anche interrompersi la maledizione del gol su punizione. Già nella sua prima esperienza al Toro il difensore ci aveva provato, ma al massimo aveva centrato la traversa da fermo: ora a tempo fino al termine del campionato per ritentare. Il 30 giugno scadrà infatti il suo contratto, ma se dovesse riuscire a giocare con continuità, il rinnovo per un altro anno scatterebbe in automatico.

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