Il talento tedesco che la Juventus aveva inizialmente immaginato in Prima Squadra sta facendo parlare di sé anche lontano da Torino. Adin Licina ha già iniziato a lasciare il segno con la maglia della Cremonese: giocate, personalità e numeri interessanti nelle prime uscite in Serie B, dove il classe 2007 sta mostrando perché i bianconeri abbiano sempre creduto nelle sue qualità. Il suo trasferimento in Lombardia è avvenuto in prestito secco, una formula che permette alla Vecchia Signora di seguirne da vicino la crescita mantenendo il controllo sul cartellino. E domani Licina ritroverà proprio i bianconeri, questa volta da avversario, nell’amichevole in programma. Intanto però il ds dei grigiorossi, Christian Botturi, ha svelato dei retroscena sulla trattativa che ha portato il giovane promettente a Cremona.
Licina-Cremonese, il retroscena svelato da Botturi
A raccontare come è nata l’operazione con la Juve è stato Christian Botturi, direttore sportivo della Cremonese, intervenuto al programma Il Grigio e il Rosso. Il dirigente ha spiegato che, inizialmente, la Juventus non sembrava intenzionata a lasciar partire il giovane talento tedesco: “La Juve ci aveva fatto capire che intendesse lanciarlo in Prima Squadra, non aprendo al trasferimento: solo grazie ai buoni rapporti con Ottolini siamo riusciti a riaprire la trattativa”. Una posizione che conferma la considerazione del club bianconero nei confronti di Licina. La prospettiva iniziale era infatti quella di aggregarlo al gruppo di Spalletti, prima che la soluzione Cremonese prendesse definitivamente forma. Un passaggio in Serie B ritenuto evidentemente utile per permettere al giocatore di accumulare esperienza e continuità nel calcio professionistico. “È un profilo di grande prospettiva ed esattamente ciò che cercavamo”, ha aggiunto il ds grigiorosso. E in questa prima parte di stagione lo ha subito dimostrato.
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Prestito secco e subito protagonista: ora ritrova la Juve
La formula dell’operazione è quella del prestito secco: Licina resterà alla Cremonese per maturare esperienza, senza che nell’accordo sia previsto un diritto di riscatto. Un dettaglio importante, perché conferma come il futuro del giocatore resti legato alla Juventus. Intanto, però, il presente parla lombardo. Licina ha già iniziato a impressionare in Serie B, mettendo in mostra qualità tecniche e personalità attraverso giocate e numeri che hanno attirato l’attenzione, oltre i due gol e l’assist in sole quattro presenze. Il campionato è ancora lungo, ma l’impatto iniziale lascia intravedere il potenziale del giovane tedesco.
Domani, poi, arriverà un appuntamento dal sapore particolare: la Cremonese affronterà la Juventus in amichevole e Licina ritroverà proprio il club che ne detiene il cartellino. Una sfida utile per osservare da vicino la crescita del talento tedesco, che dopo aver lasciato Torino in prestito avrà l’occasione di misurarsi subito con i suoi ex compagni.
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