Un periodo di astinenza dalla nostra Serie A così lungo – eccezion fatta per il periodo estivo – non si vedeva da tanto, ed è proprio su questo che il Direttore Guido Vaciago si è soffermato in apertura di programma sul canale ufficiale di Tuttosport su YouTube. “Non ricordo una percezione così lontana dal calcio giocato di Serie A – ha esordito il Direttore -, questo dipende soprattutto dal fatto che siamo un paese che non si appassiona più di tanto alla Nazionale. La guardiamo quando gioca, ma è evidente che l’interesse per la Nazionale crolli al dì fuori della pause. Mancano ancora 10 giorni e sono ancora un’enormità, ma non mi ricordo un periodo di assenza così lunga nel mezzo dell’autunno, quando siamo abituati ad un ritmo un po’ più frenetico. Questa è una cosa tutta italiana, in quanto in Inghilterra che hanno un interesse molto elevato per la Nazionale e quindi viene seguita. Ma al momento in Inghilterra parlano decisamente d’altro…”
Guardiola e la lettera al City: “Supereremo tutto insieme”
L’aggancio del Direttore fa riferimento proprio alla situazione attuale in Premier League che vede protagonista il Manchester City. Il club avrebbe commesso alcune irregolarità nel periodo che va dal 2009 fino al 2018, per l’inserimento di più fonti all’interno della squadra di quelli concessi. In merito alla colpevolezza dei Citizens si è espresso l’ex tecnico del club, Pep Guardiola, il quale ha pubblicato sui propri social una lettera a sostegno della sua vecchia squadra, che cita: “Voglio che ogni singolo tifoso del Manchester City in tutto il mondo sappia che sono qui, ora più che mai. Sono, sono sempre stato e sarò sempre al fianco della mia squadra, del mio proprietario, del mio presidente, di Ferran, dei giocatori, dello staff, di Enzo e di voi, i nostri tifosi unici. Voglio essere chiaro: supereremo tutto questo insieme. Vi voglio bene”.
Caso City: le motivazioni dell’indagine
Il Direttore si è espresso così in merito alla delicata situazione che il City sta vivendo in Premier: “Il City è reduce da un’indagine più processo durata circa 8 anni, durante il quale avrebbe violato regole di tipo finanziario. Ci sono dei divieti che non permettono di finanziare il club in maniera diretta oltre un certo limite. Per superare tale limite il City si è inventato delle sponsorizzazioni, sfruttando aziende che facevano comunque parte dell’universo della proprietà. Quelli erano comunque soldi veri, non è che il City li abbia rubati, ma da un punto di vista regolamentare quelle cose non si potevano fare, motivo per cui il club è stato messo sotto inchiesta.”





