TORINO – Nove mesi e un giorno: è questo il tempo che manca alla scadenza dei contratti di Nikola Vlasic, Ché Adams, Ardian Ismajli e Emirhan Ilkhan. Quattro giocatori che al Toro hanno dimostrato il loro valore e che Ignazio Abate in questo inizio di stagione ha utilizzato con buona continuità. Non sono tutti dei titolarissimi del Toro, l’unico che può fregiarsi di questo titolo è Vlasic: il croato, nonostante un inizio di campionato non all’altezza del suo valore e delle sue qualità, è un giocatore al quale l’allenatore non vuole rinunciare. Certo il tecnico aspetta che ritrovi la migliore condizione e spera che questo possa avvenire il prima possibile, grazie anche alle tre settimane in più di lavoro in questa pausa del campionato (anche se il trequartista non è rimasto a Torino, ma ha risposto alla convocazione della sua nazionale). Il rischio di perdere a zero a fine stagione Vlasic è scongiurato dall’opzione di prolungamento per un altro anno che il Toro ha e che intende esercitare. Urbano Cairo, Gianluca Petrachi avevano già parlato negli scorsi mesi di questa possibilità con lo stesso giocatore e con il suo entourage: tutti si sono detti d’accordo nel far proseguire il matrimonio tra Vlasic e il Toro, ma lo stesso calciatore spera di poter firmare un nuovo contratto con una data di scadenza ancora più un lontana nel tempo. I dialoghi sono in corso, ma deve essere trovato un accorto. Il tempo non manca, considerata appunto la possibilità di allungare il contratto fino al 2028.
Cairo e Petrachi devono decidere
Anche sul contratto di Ismajli è presente una clausola per il rinnovo per un altro anno, ma l’impressione è che i dirigenti granata decideranno solamente nei prossimi mesi se esercitare la clausola. L’albanese ha giocato sei delle sette partite (tra campionato e Coppa Italia) di questo inizio di stagione, ma solamente tre da titolare: in Coppa quando Abate optò per il turnover, contro il Milan quando mancava lo squalificato Cömert e contro il Bologna per via del forfait di Comuzzo (influenzato). Ismajli non è insomma uno dei titolarissimi del Toro, ma è un giocatore comunque importante e affidabile. Per quel che riguarda Ilkhan, la clausola del rinnovo per un altro anno è già stata esercitata al termine della scorsa stagione: senza un nuovo accordo il turco, tra l’altro fresco di gol con la nazionale Under 21 del suo Paese, andrà via a parametro zero. Nel caso in cui fossero arrivate offerte ritenute interessanti durante l’estate, il centrocampista sarebbe stato ceduto, ma alla fine è rimasto a Torino e ora Cairo e Petrachi dovranno trovare un’intesa con l’entourage del giocatore per il prolungamento. E dovrà essere raggiunto l’accordo anche con Ché Adams, che tra l’altro è il miglior marcatore del Toro in questo avvio di stagione con i suoi due gol (uno al Milan e uno, decisivo, alla Fiorentina). Anche lo scozzese per tutta l’estate è stato sul mercato e ha continuato ad allenarsi senza sapere, fino al gong per le trattative dell’1 settembre, con qualche squadra avrebbe giocato in questa stagione. È rimasto al Toro e il suo rinnovo è ora diventato una priorità: perdere a parametro zero un giocatore come Adams, in grado di garantire un buon numero di gol e di assist in ogni stagione, è un rischio che in casa Toro non si vorrebbe correre.
Altri tre casi
Ci sono poi altre tre calciatori in scadenza di contratto: Ricardo Rodriguez, Pietro Pellegri e Cristiano Biraghi. Per quest’ultimo in realtà il rinnovo è già pronto: il difensore ha accettato di spalmare l’ingaggio da 1,3 milioni su due anni. Si attende solo che venga ufficialmente annunciato il rinnovo fino al 2028. Per quel che riguarda Pellegri, del rinnovo se ne parlerà eventualmente a fine stagione, prima dovrà dimostrare di poter essere ancora utile al Toro. Anche l’eventuale prolungamento del contratto di Rodriguez dipenderà dal rendimento del giocatore: nel suo caso il rinnovo per un altro anno sarà automatico al raggiungimento di un determinato numero di presenze. In scadenza è anche Petrachi, ma Cairo ha già iniziato a valutare il rinnovo.





