Un cambio di nazionalità è sempre un colpo al cuore, soprattutto quando è l’Italia a perde un giocatore con buone potenzialità. Ed è quello che è appena successo con Hasa, che ha definitivamente scelto l’Albania, le sue origini. Una decisione ufficializzata nelle ultime ore attraverso la piattaforma FIFA dedicata ai cambi di federazione, che segna un punto di svolta nella carriera di uno dei talenti più interessanti della Serie B. Cresciuto calcisticamente nel vivaio della Juventus dall’età di 8 anni, tra Primavera e Next Gen, e oggi protagonista con la Carrarese – dove è in prestito dal Napoli, con cui ha vinto anche uno scudetto al primo anno di Conte in panchina – Hasa aveva indossato più volte la maglia delle nazionali giovanili azzurre., con cui ha vinto anche un Europeo da protagonista. Un percorso che sembrava poter culminare con la chiamata tra i grandi, ma che invece si interrompe qui.
Dall’Italia all’Albania: una scelta definitiva
Il futuro internazionale di Hasa sarà dunque legato all’Albania, che potrà contare su un centrocampista in forte crescita e già decisivo nel campionato cadetto. Con 5 gol e 3 assist, oltre a giocate che nelle ultime settimane hanno fatto il giro dei social, il classe 2004 si è imposto come uno dei profili più promettenti della categoria. A convincerlo è stata anche la prospettiva di un ruolo più centrale nel progetto tecnico guidato da Sylvinho, commissario tecnico della nazionale albanese (eliminata dalla Polonia nella semifinale per i playoff Mondiali), pronto a puntare su di lui già nelle prossime convocazioni. Una brutta notizia per l’Italia, che ha perso un talento per strada, una tendenza che negli ultimi anni ha acceso il dibattito sulla gestione dei giovani con doppia nazionalità. Per Hasa, invece, è l’inizio di una nuova avventura: una scelta identitaria e professionale che potrebbe offrirgli spazio, continuità e visibilità a livello internazionale.
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