Nazionale: “Deve tornare il senso di appartenenza”
Proprio sulla Nazionale si sposta poi l’attenzione di Iuliano: “E’ chiaro che è un momento delicato dopo due edizioni senza Mondiali. Ci sarà sicuramente pressione ma c’è un’intera nazione che fa il tifo per loro. La chiave è fare di tutto per onorare questa maglia perché negli ultimi anni abbiamo visto che tanti giocatori non davano tutto quello che potevano dare, mentre la Nazionale è il momento più alto per un calciatore. Questo senso di appartenenza deve tornare”.
Serie A, cercasi gol dagli attaccanti
Altro tema della stagione è ‘il gol perduto’ della Serie A, con gli attaccanti più attesi in crisi realizzativa e, viceversa, l’avanzata dei difensori sotto porta, da Ostigaard a Pavlovic: “Oggi si sviluppano tanti schemi anche con palla da fermo, l’Arsenal docet in questo, e sicuramente è un fattore che aiuta. Però è anche un talento innato perché, per esempio, uno come Gatti ha sempre fatto gol, è una presenza imponente dal punto di vista fisico e ha tempi di inserimento giusti. Infatti tanti gol che fa sono anche decisivi, come quello contro la Roma. E’ un dono naturale essere al momento giusto, seguire la palla”.E a proposito di difensori, Iuliano indica quelli che lo hanno colpito di più finora: “Ramon e Kempf del Como. Stanno facendo un ottimo campionato perché spesso giocano uno contro uno dietro, si muovono anche in avanti, spingono, si trovano anche in zona gol. Anche per questo il Como è la squadra che sta facendo meglio per la lotta Champions”.
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