TORINO – Delle priorità del Torino sul mercato, senza troppi giri di parole, ha parlato lo stesso Petrachi in conferenza stampa. Anche perché è evidente, a guardare la rosa, che regalare ad Abate un portiere sia una grande necessità. Così come è altrettanto urgente andare a riempire le caselle vuote in difesa. Portiere si diceva: a lungo il Torino ha corteggiato Orlando Gill, ma non è un’operazione nata durante il Mondiale. Al contrario lo stesso ds ha svelato che per il numero uno del Paraguay la trattativa è cominciata ben prima. «I primi contatti sono arrivati un mese e mezzo prima del Mondiale, quando ho portato avanti una trattativa con l’ex presidente del San Lorenzo. Presidente che, dopo le elezioni, è cambiato e quindi è saltato tutto, sono cambiati gli interlocutori. Evidentemente col Mondiale la situazione si è modificata. Per Gill si poteva chiudere a cifre ragionevoli ma ora i numeri sono diversi. Non è un’operazione completamente chiusa, ma il prezzo è triplicato».
Calciomercato Torino, Livakovic e Perri tra i nomi per la porta
Un portiere più vicino degli altri però c’è e Petrachi ne ha tracciato il profilo: «È un portiere di primissimo livello, vuole venire al Toro anche se la sua attuale società sta facendo resistenza. Certo, se hai il giocatore dalla tua sei a metà dell’opera…». Indizi chnon restringono del tutto il campo, anche perché finora la dirigenza granata ha seguito diversi giocatori di livello, a partire dallo stesso Gill. Al Mondiale c’era pure Dominik Livakovic: compagno di squadra di Vlasic nella Croazia, l’estremo difensore negli ultimi sei mesi ha ritrovato continuità alla Dinamo Zagabria e al momento risulta in uscita dal Fenerbahce. Petrachi ha sondato pure il mercato inglese: lì, nel Leeds, gioca il portiere brasiliano Lucas Perri: classe ’97 – compirà 28 anni a dicembre -, Perri ha messo insieme 16 presenze in Premier e 4 in FA Cup, perdendo il posto da titolare da gennaio in avanti. Ma nelle precedenti avventure in Brasile e al Lione aveva dimostrato ottime qualità. Le sue quotazioni nelle ultime ore sono salite. Più distante Ravaglia, per il quale c’è proprio la concorrenza della Premier (il Watford lo segue e il Bologna ci sta pensando): il Torino lo ha trattato a lungo, ma ora sembra orientato verso un altro profilo.
Torino, obiettivi in difesa: da Giorgini e Comuzzo a Gassama e Nelson
Portiere ma pure difesa: per completare al meglio il pacchetto si sta lavorando su almeno due innesti. In Italia il Torino sta seguendo da tempo Andrea Giorgini. Per lui può certamente garantire lo stesso Abate perché il difensore della Juve Stabia ha avuto proprio l’attuale tecnico granata come allenatore nell’ultima stagione. Piace anche Pietro Comuzzo: il classe 2005 della Fiorentina è considerato dai viola un calciatore importante, motivo per cui il club toscano lo valuta almeno 25 milioni. Il Torino proverà a lavorare per un prestito con diritto di riscatto, ma su Comuzzo c’è tanta concorrenza. Guardando invece all’estero sono due i nomi sul taccuino del ds. Uno è Nathan Gassama: per il maliano classe 2001, che gioca in Russia, nel Baltika, la valutazione fatta dal club di appartenenza è di 5 milioni. Più alta invece la cifra che servirà per assicurarsi Ben Nelson: di nazionalità inglese, 22 anni compiuti lo scorso marzo, Nelson ha un contratto in scadenza nel 2027 e avrebbe già manifestato al Leicester, il suo club, la volontà di essere ceduto. Per il difensore gli inglesi non accetteranno offerte inferiori ai 7 milioni ed è per questo che è stata respinta quella del Torino, giudicata non sufficientemente adeguata.
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