TORINO – «Ludergnani è bravissimo, ha fatto un lavoro straordinario e non solo con la formazione Primavera». Quando Urbano Cairo ha pronunciato questa frase era dicembre e la Primavera del Torino stava vivendo un momento completamente diverso rispetto all’attuale: era in piena zona retrocessione e non aveva ancora dato quegli importati segnali lanciati in questo 2026. Insomma, in quel momento una dichiarazione così netta da parte del presidente granata nei confronti del proprio responsabile del settore giovanile era molto meno scontata di quanto lo potrebbe essere ora che la principale formazione del vivaio è risalta in classifica, che si è allontanata anche della zona playout, anche se i discorsi riguardanti la salvezza sono tutt’altro che chiusi. E se a dicembre Cairo si era limitato a ribadire la propria stima in Ludergnani attraverso una dichiarazione pubblica in conferenza stampa, ora lo ha fatto in forma più privata parlando proprio con il dirigente della possibilità di rinnovare l’attuale contratto, che ha come scadenza quella del 30 giugno 2027.
Il rinnovo
Un’idea, quella del presidente granata, nata anche per allontanare gli altri club dal proprio dirigente. Come vi avevamo raccontato, la Roma ha intenzione di rinforzare il proprio vivaio attraverso nuove figure da inserire nell’organigramma societario e tra i profili che ha iniziato a valutare c’è appunto anche quello di Ludergnani. La società giallorossa potrebbe rappresentare una tentazione per il dirigente granata, per questo Cairo sta ora pensando di blindarlo, nonostante da mesi sia arrivata la separazione con Davide Vagnati, dirigente con cui Ludergnani aveva lavorato per alcune stagioni alla Spal e che aveva favorito proprio l’arrivo del responsabile del vivaio in granata.
Lo scouting
Più che dei risultati ottenuti dalle formazioni giovanili in queste ultime stagioni (ricordiamo comunque che nella scorsa stagione sia l’Under 18 che l’Under 17 hanno vinto lo scudetto di categoria), che comunque hanno contato e non poco nei giudizi presidenziali, Cairo è soddisfatto del lavoro di scouting fatto del dirigente in questi anni. Gvidas Gineitis, che da alcune stagioni è ormai in pianta stabile in prima squadra e può essere considerato ora un titolare del Toro, era arrivato sotto la Mole proprio su spinta di Ludergnani, che lo aveva avuto alla Spal. Ma anche giocatori come Alieu Njie e Alessio Cacciamani (quest’ultimo in questa stagione si sta mettendo in luce in Serie B con la Juve Stabia, dove è in prestito, e ha anche già esordito nella nazionale Under 21) sono stati acquistati dal Toro su segnalazione del responsabile del vivaio che, nel frattempo, ha accolto con soddisfazione l’apertura di un dialogo per il rinnovo del contratto, nonostante manchi ancora più di un anno alla scadenza del legame in essere. Ora resta da capire come evolveranno i dialoghi tra le parti e quale sarà la risposta finale di Ludergnani alla proposta ricevuta.
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