Dovrà salire sul primo aereo disponibile e atterrare a Caselle quanto prima, per raggiungere Vinovo. Perché il tempo corre e il 7 luglio, data fissata per l’inizio della preparazione, è alle porte. Lo spagnolo Isaac Oriol Guerrero, collaboratore esterno dello staff tecnico Nazionale degli Stati Uniti di Pochettino impegnata al Mondiale, è il nome su cui Mazzetta, in attesa di ufficializzazione del suo ruolo di direttore al posto di Braghin, ha deciso di puntare per il nuovo corso della Juventus Women. Guerrero, in possesso del patentino Uefa Pro, si appresta a vivere la sua prima esperienza da allenatore: in passato, infatti, ha lavorato per oltre undici anni al Barcellona, dove è stato vice direttore dell’area di Metodologia, Head Coaching e direttore tecnico della Barça Academy. Proprio da lì, nel 2021, lo aveva prelevato il Venezia affidandogli il ruolo di Youth Hector Technical Director e di responsabile dell’area di metodologia. Pare sia proprio ascoltando (e apprezzando) i suoi interventi sulla metodologia che Mazzetta – da settimane focalizzato sul portare a Torino un tecnico dal bagaglio culturale radicato nel modello e nello stile di gioco spagnoli – abbia virato su di lui dopo la fumata nera dell’affare Cortés, con il quale l’accordo era già preso. Lui voleva la Juve, la Juve voleva lui, ma il protrarsi delle tempistiche, l’impegno economico (500.000 euro lordi per due anni) e la crescente reticenza della Federazione dell’Arabia Saudita – è il tecnico della Nazionale femminile – hanno fatto saltare il banco. Mentre Tomé, il cui nome in Spagna era tornato in auge all’indomani del Cortes-out, era già stata scartata dall’allora ad Comolli e Spugna, mai davvero preso in considerazione con fermezza, aveva già spostato la sua attenzione e pare essere vicino al Napoli.
Nuovo corso per la Juve Women: direttore e allenatore al debutto
Un nuovo ciclo in tutti i sensi, dunque, per le Women, con un direttore alla prima esperienza e un tecnico alla prima panchina. Al suo fianco Guerrero potrà contare sulla connazionale Berta Prat Hernandez, con cui aveva “condiviso” gli anni a Venezia: arrivata in laguna anche lei nel 2021, infatti, l’allenatrice ha salutato il club la scorsa estate dopo aver conquistato la promozione in B con la prima squadra femminile.
Mercato Juve Women: le questioni aperte tra acquisti, cessioni e rinnovi
“Fatti” direttore e tecnico, ora per le Women urge la questione legata alla rosa: al momento nessun colpo in entrata è stato ufficializzato (con alcune indiscrezioni che riguardano parametri zero tra cui l’esterna d’attacco ex Roma e Inter Serturini), c’è la “questione veterane” (Rosucci, Bonansea e Salvai) da sciogliere, per le quali Braghin aveva garantito “sempre un posto”, c’è anche la “questione Girelli”, con il club che deve attendere la decisione del Bay Fc sul riscatto (cui è necessario segua anche l’assenso della giocatrice con, in caso contrario, il suo rientro previsto il 1° settembre) e un gruppo da rimpolpare dopo l’addio ufficiale di Krumbiegel e quelli attesi di Wälti, Harviken e Calligaris.
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