«Ci sono giocatori, come Ilkhan, che si sono allenati ai 200 all’ora e non hanno avuto la possibilità di entrare». Questo è solo l’ultimo elogio in ordine di tempo di D’Aversa nei confronti del regista turco. Ma se ripercorriamo le interviste e le conferenze stampa delle ultime settimane, di parole al miele dell’allenatore nei confronti del suo numero 6 ne possiamo facilmente trovare altre. Eppure





