Non basta la doppietta di Koopmeiners alla Juve per evitare la sconfitta. I bianconeri giocano un buon primo tempo sul campo del Galatasaray, va sotto e poi riesce a ribaltarla con le due reti dell’olandese. L’uscita di Bremer per infortunio e poi l’ingresso in campo di Cabal per Cambiaso costano caro a Spalletti che nella ripresa subisce quattro reti per un ko pesante. Troppi gli errori in fase difensiva dei bianconeri con Cabal protagonista, in negativo, che viene pure espulso per somma di ammonizioni. Ora c’è da resettare, pensare al campionat e poi di nuovo alla gara di ritorno, tra otto giorni, all’Allianz Stadium. Nel post partita è Spalletti ad analizzare la partita della sua squadra.
Spalletti: “Finito male il primo tempo e calati nel carattere”
Spalletti analizza a Sky Sport la prova della sua squadra: “Abbiamo finito male il primo tempo, abbiamo cercato di mettere ordine ma siamo calati dal punto di vista della personalità e carattere. Abbiamo fatto tre passi indietro. Sostituzione Cambiaso? Ha rischiato di prendere il secondo giallo e in queste partite così è bene gestire questa situazione. Però poi ci abbiamo pagato dazio con l’espulsione che ci ha creato difficoltà. Poi ci abbiamo messo del nostro, non ci siamo resi conto della pericolosità di quello che stavamo facendo. Se concedere così tanto sta diventando un problema? Ho questa convinzione che si può alleggerire la fase difensiva, giocando a calcio. Non abbiamo la solidità per giocare in ripartenza. Dobbiamo partire dal presupposto di giocare la partita e far vedere che la possiamo gestire. Se andiamo sotto livello, siamo sempre a rischio di prendere gol”.
Le responsabilità Juve
L’allenatore prosegue sull’errore in occasione dell’errore di Thuram e Kelly: “Io voglio sempre giocare in situazioni normali, quando c’è l’estremo pericolo si butta via. Giocare la palla sempre vuol dire renderla giocabile dentro il campo. È chiaro che la doveva buttar via. Non è vero che bisogna sempre giocarla, qualche volta va alleggerita. Non voglio passare le partite a buttarla via, ma in situazione di difficoltà. Siamo tornati indietro da diversi punti di vista. Come lavorerò questa settimana e se proverò a scalare l’Everest della rimonta? Quello sempre, bisogna assumersi delle responsabilità di quello che è successo. Si cerca di fare un’analisi corretta. In questo periodo si fanno cose fatte bene, ma poi ci si mette sempre qualcosa di nostro che crea problemi. A livello individuale, come presa conoscenza di alcune situazioni, non siamo ancora al top. Stasera abbiamo peggiorato la situazione. Ora si lavora, siamo professionisti, si ha da rendere conto a un popolo”. A chiudere sulle condizioni di Bremer: “Bisogna valutarlo bene, può darsi abbia dei problemi”.
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