Un pensierino per la Juve c’è sempre. Latente, ma c’è. Emanuele Zuelli, tra le rivelazioni della grande stagione della Carrarese in Serie B, l’ha già assaggiata. Vissuta con la Next Gen, la palestra nella quale si è affermato tra i professionisti: 54 presenze per il classe 2001 cresciuto nelle giovanili del Chievo. Zuelli ha pure assaporato la prima squadra: ha fatto parte della comitiva bianconera nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo del 25 aprile 2022.
“Il mondo Juve è una favola”
Emanuele Zuelli, questo è il suo terzo anno alla Carrarese. Ormai è un veterano. «Sto bene, stiamo facendo un bel campionato. Ci stiamo tirando fuori dalle zone di classifica più complicate. La B è bellissima per chi la vede da esterno, ma è durissima per chi la vive quotidianamente. Ogni giorno pensiamo a chi farà playoff e playout, è una categoria incerta fino all’ultima giornata».
Ha 24 anni, per cui non è più da considerare tra i giovani del campionato. A che punto è la sua maturazione calcistica? «Ogni stagione qui è andata bene, sono stato anche fortunato. Quest’anno gioco sempre e sono in fiducia: è chiaro che l’ambizione è quella di giocare in Serie A un giorno, ma sul futuro so di non dover sbagliare le prossime scelte. Anche perché il calcio è spietato: bastano due mesi per sprofondare o per sbocciare. Cambia tutto molto velocemente».
Cosa ha rappresentato per lei l’esperienza con la Juventus Next Gen? «Il mondo Juve è una favola. Trovi tutto perfetto, ti sembra che dopo la Juve ci sia solo il cielo. Hai sempre lo stimolo di arrivare in prima squadra, ma devi capire da subito che è più facile fare un passo indietro che uno in avanti. A quel punto, non devi abbatterti, ma capire dove sei e ripuntare in alto».
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