“Il Milan ha sofferto le squadre che si chiudono, il Toro come giocherà? Bisogna ragionare sulle caratteristiche proprie e degli avversari: in possesso fanno situazioni per aprirti centralmente, dovremo essere bravi a far sì che non avvenga. Chi ha fatto risultato, ha avuto un piano tattico così. Il piano tattico può dare una mano, ma a determinare il risultato è l’atteggiamento di squadra e la voglia di portare a casa il risultato”. Lo ha detto D’Aversa, tecnico del Torino, in conferenza stampa in vista della partita di campionato contro il Milan. Su Casadei: “Mi è stata fatta una domanda su di lui, ci si sta fossilizzando troppo sui singoli. L’importante è ragionare da gruppo, quando si gioca da squadra il singolo viene esaltato. Lo dimostrano i reparti difensivo e offensivo, bisogna ragionare sul concetto di squadre e di noi, non del singolo. Casadei potenzialmente è forte, deve trovare continuità ma ha qualità importanti”.
Le parole di D’Aversa in conferenza
“L’impresa in casa del Milan manca da 40 anni? Un motivo in più. Andremo in campo per fare risultato pieno, loro sono secondi e portano tanto pubblico che spinge allo stadio. Il Milan ha fatto più progressi di tutti, noi siamo il Toro: dobbiamo lottare fino all’ultimo minuto, il Toro è abituato a giocare a San Siro. L’obiettivo è portare a casa il miglior risultato positivo, ma serve la prestazione e non c’è margine d’errore. Lo abbiamo visto e pagato a Napoli. Rispetto per tutti, ma per mettere in difficoltà chiunque. Cosa chiedo agli attaccanti? Se si ragiona in maniera equilibrata, metti un attaccante e un centrocampista. Ma non è detto che sei più propositivo o più offensivo, è sempre l’atteggiamento. Le punte sanno che devono fare entrambe le fasi, hanno dimostrato che sanno anche segnare. Per giocare con i due attaccanti, si partecipa a entrambe le fasi. A volte cambiano le situazioni, i difensori del Milan lavorano larghi e si cercano le contromisure. Per portare a casa un risultato domani, servono entrambe le fasi nel miglior modo possibile” ha spiegato l’allenatore dei granata.
“Allegri ottimo allenatore, è pragmatico”
“Non ho mai battuto Allegri? Grazie per avermelo ricordato (ride, ndr). E’ un ottimo allenatore, lo sta dimostrando. Fino alla gara contro la Lazio era in lotta per lo scudetto e l’obiettivo era entrare in Champions. Anche alla Juve ha fatto benissimo tra scudetti e finali di Champions, è un allenatore pragmatico che fa un ottimo calcio. E’ un grande allenatore, punto e basta, poi l’estetica è personale. Gli allenatori devono raggiungere gli obiettivi, è un grande allenatore” ha detto D’Aversa su Allegri. Poi, sulle differenze tra Prati e Ilkhan: “Quando hai dubbi, significa che alleni una squadra di livello. I dubbi ci sono anche davanti, le caratteristiche sono diverse. Prati porta più fisicità, ma Ilkhan ha un terzo tempo sullo stacco di testa importante ed è bravo negli inserimenti. Uno ha più frequenza di passo, hanno caratteristiche diverse e la scelta la determina anche il giocatore che dovranno affrontare”. Infine, D’Aversa ha concluso: “Si respira un’aria diversa, ma è dettata dai risultati. Dobbiamo ragionare su cosa abbiamo fatto per ottenere i risultati. Venivamo da una sconfitta e ci aspettava la Lazio, quella lotta non compete al valore di questa squadra ma evidentemente ci sono dei problemi. Non dobbiamo trasformare l’entusiasmo in euforia, perché ti porta a mettere minore attenzione e cattiveria. Queste tre partite non cancellano il passato”.
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