“L’avevo presentata come una partita che poteva cambiare non solo la posizione di classifica ma anche il prosieguo. Mi sono complimentato con tutti, anche con chi non è entrato, perché vederli partecipi è stato importante”. Queste le parole di Roberto D’Aversa, intervenuto al termine della gara interna contro il Parma che ha visto il Torino imporsi con il finale di 4-1. Un successo che reca le firme di Simeone, subito in gol dopo 3 minuti e Zapata, a segno nel finale con una splendida conclusione dalla distanza: di Delprato e Keita le autoreti che in 2 giri d’orologio regalano il doppio vantaggio ai granata, che rientrano così con un rinnovato margine di sicurezza dal terzultimo posto pari a 9 lunghezze che valgono il 13º posto alle spalle dei Ducali. D’Aversa festeggia così il secondo successo in tre gare dopo l’esordio vincente sulla Lazio e il ko di Napoli. La prossima giornata c’è il Milan San Siro: appuntamento sabaro 21 marzo. Così D’Aversa: “Nonostante la sconfitta di Napoli, in settimana i ragazzi hanno lavorato con entusiasmo e la vittoria è il frutto di questo – ha dichiarato ai microfoni Sky – . Partita interpretata in maniera magistrale, contro un Parma che ha sempre fatto bene in trasferta; il risultato potrebbe far pensare sia stata una partita semplice, ma non lo è stata. Merito ai ragazzi. Tra il primo e il secondo tempo la differenza l’ha fatta la voglia di volere il risultato a tutti i costi. L’individualità salta fuori nel momento in cui i ragazzi vanno in campo da squadra e stasera lo hanno fatto. Complimenti anche a chi è subentrato. Era una partita importante, ma non si è ancora fatto nulla. Ci possiamo togliere soddisfazioni se in settimana lavoriamo come stiamo facend”.
D’Aversa: “Non abbiamo ancora fatto nulla”
“Complimenti anche al mio staff: siamo arrivati qui con entusiasmo perché arrivavamo in un club importante. I risultati poi stanno aumentando l’entusiasmo. Facciamo un lavoro bellissimo e ai ragazzi chiedo di divertirsi; credo che abbiamo il potenziale per non occupare questa posizione di classifica. Dobbiamo pensare di non aver fatto ancora nulla, alla fine vedremo dove saremo arrivati”. E ancora: “Complimenti a quelli che hanno iniziato ma anche chi è subentrato e chi non è entrato è stato partecipe. Così si esalta anche il singolo. Non era semplice, abbiamo superato le difficoltà e siamo stati pazienti. Se lavoriamo così, possiamo toglierci soddisfazioni – ha aggiunto in conferenza stampa – . La differenza tra il primo e il secondo tempo è la voglia di portare a casa il risultato a tutti i costi. Dopo Napoli abbiamo lavorato bene: magari poteva sembrare una gara semplice, ma in Serie A non ce ne sono. La difesa? Se continuano a lavorare così, ci sarà spazio per tutti. Il dispiacere è non aver fatto entrare tutti quelli che lavorano duramente, ma ci sarà spazio per tutti. Dobbiamo continuare così. Il Parma ha fatto tanti punti in trasferta, ai miei avevo detto che la volontà nostra doveva essere maggiore rispetto a loro. Credo che questa differenza di punti tra noi e il Parma nella rosa non ci fosse, la partita è la conseguenza del lavoro. I ragazzi sono convinti di ciò che gli proponiamo, è importante. La convinzione sulle proposte arriva soprattutto con i risultati, così abbiamo ancora più entusiasmo nel lavoro”.
D’Aversa: “Giochiamocela con chiunque”
“C’è un potenziale per non occupare questa posizione di classifica. Ismajli? L’ho avuto l’anno scorso. Quando nei primi undici ci sono queste risposte, vuol dire che gli altri mettono pepe. Il dispiacere va su quelli che non sono entrati stasera. Da quando sono arrivato, in queste tre gare abbiamo giocato con Lazio, Napoli e Parma che è la peggiore da affrontare in casa. Avessimo pareggiato a Napoli non avremmo rubato nulla, ragioniamo su ciò che stiamo facendo. Abbiamo qualità importanti, questa gara poteva spostare il prosieguo del campionato ma si pensa a una gara per volta. Guai a pensare da squadra presuntuosa, ma possiamo giocarcela con chiunque. Serve umiltà, stiamo lottando per non retrocedere. Quando saremo più distanti dalle zone pericolanti, si potrà ragionare diversamente. Maripan? non è entrato ma parlava con i compagni, si è alzato come una molla quando Ismajli è rimasto a terra. Le esperienze passate dicono che quando si gioca squadra, è più facile raggiungere gli obiettivi. Qualsiasi esso sia. Voglio questo, che facciamo come stiamo facendo. La società ci mette tutto a disposizione. Spesso pensiamo agli undici di partenza, ma in partita ci sono più situazioni. Abbiamo fatto partire Adams, non essendoci spazi volevo sfruttare le sue caratteristiche. Poi Zapata sfruttava meglio gli spazi. Tutti i gol mi fanno piacere, Ilkhan è stato un po’ confuso prima del gol e non era facile ritrovare continuità Ciò che soddisfa è l’atteggiamento di squadra”.
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