Poco spettacolo e nessun gol, ma il Torino raggiunge quota 40. La Cremonese non va oltre il pareggio davanti i propri tifosi e resta a un solo punto di vantaggio sulla zona rossa retrocessione, con il Lecce che avrà una grande opportunità di sorpasso contro la Fiorentina. La squadra di D’Aversa è ora virtualmente sicura della salvezza, anche se l’artimetica non è stata ancora raggiunta e può terminare il campionato con spensieratezza e voglia di migliorarsi. Il tecnico granata ha analizzato il match nel post partita.
Torino, le dichiarazioni di D’Aversa
“Bisogna ragionare sugli aspetti positivi: abbiamo raggiunto i 40 punti in largo anticipo. Sicuramente volevamo fare una prestazione diversa, ci hanno messo in difficoltà, ma i ragazzi con l’atteggiamento hanno dimostrato di non voler perdere. Il piano gara era diverso, qualche giocatore era sotto tono, ma qualche tempo fa queste partite le avremmo perse. Salviamo il traguardo dei 40 punti, per il resto sanno tutto anche i ragazzi” – ha spiegato D’Aversa a Dazn. Sul ruolo di Pedersen: “Volevamo sfruttare al meglio le sue caratteristiche nell’accentrarlo contro i difensori centrali. L’abbiamo sfruttato poco. I ragazzi però sono sempre disponibili, ma non è solo il piano tattico a determinare. I ragazzi, ripeto, oggi hanno dimostrato con l’atteggiamento nel non voler perdere”.
Cosa non ha funzionato davanti? Lo ha spiegato l’allenatore: “Tecnicamente non siamo stati puliti, soprattutto giocatori come Vlasic che ha fatto sempre la differenza, ma anche Simeone è stato sottotono. Ci è mancata la lettura giusta nel capire il momento quando giocare davanti. Anche quando abbiamo riconquistato palla, abbiamo fatto diversi errori tecnici. Non era questa la prestazione che volevamo fare, ma vanno fatti i complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto nonostante il caldo”. Sulla sostituzione di Njie, entrato al 68’ e tolto al 90’ (si sono abbracciati e il calciatore ha accettato la scelta senza nessuna polemica): “L’ho tolto per il giallo e anche perché aveva un taglio sulla tibia. Non è una bocciatura per il ragazzo, non volevo rimanere in dieci. Il ragazzo deve continuare ad allenarsi come sta facendo e avrà altre possibilità”.
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