Con un comunicato da parte dell’AIA sono state rese note le designazioni arbitrali per la 31ªa giornata del campionato di Serie A. La Juventus di Luciano Spalletti affronterà il Genoa all’Allianz Stadium, un ritorno in campo dopo due settimane di sosta per le nazionali dove l’Italia non è riuscita a qualificarsi per i prossimi Mondiali a differenza della Turchia di Yildiz. Il tecnico bianconero, dunque, dovrà tener conto anche dell’aspetto mentale di Gatti e Locatelli, in campo a Zenica, anche se dovranno essere bravi loro a resettare e ripartire per questo finale di stagione importante per la Juve per provare a conquistare il quarto posto finale.
Chi è l’arbitro di Juve-Genoa e i precedenti
Sarà Davide Massa, della sezione di Imperia, a dirigere la gara tra Juventus e Genoa. Il match si giocherà lunedì 6 aprile con calcio d’inizio fissato alle 18:00. A completare la squadra arbitrale ci saranno Lo Cicero e Trinchieri nel ruolo di assistenti. Il quarto uomo designato è Marchetti, chiamato a gestire la panchina. In sala VAR opererà Paterna, con Meraviglia nel ruolo di AVAR. Per Massa si tratta della 33a direzione in carriera contro i bianconeri con un bilancio di 21 vittorie, 4 sconfitte e 8 pareggi. Ma ci sono anche alcuni episodi avversi a sfavore dei bianconeri.
Bologna-Juventus: episodi contestati e silenzi arbitrali
Quella tra il direttore di gara e la Juventus è una storia lunga, fatta di numeri importanti ma anche di episodi che hanno lasciato più di qualche dubbio. Nella sfida contro il Bologna, vinta di misura dai bianconeri, non sono mancate le polemiche. In particolare, ha fatto discutere il contatto in area tra Lucumì e David, con il difensore rossoblù che è sembrato intervenire in maniera irregolare senza però essere sanzionato. L’azione è stata giudicata regolare dall’arbitro, che ha lasciato proseguire tra le proteste.
Ancora più controverso è stato quanto accaduto poco dopo, quando lo stesso Lucumì si è reso protagonista di una reazione sopra le righe ai danni di Conceicao. Il colombiano ha afferrato l’avversario con decisione, scaraventandolo a terra con un gesto che ha ricordato più una mossa da lotta che un contrasto di gioco. Nonostante la dinamica evidente, il direttore di gara ha scelto di non intervenire. A sorprendere è stata l’assenza di un richiamo da parte del VAR. L’episodio, avvenuto peraltro in area di rigore, avrebbe potuto portare a una doppia decisione pesante, tra espulsione e possibile penalty.
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