La Juventus contro l’Udinese ha confermato la propria crescita. Con l’arrivo di Spalletti in panchina, i bianconeri hanno trovato identità, intensità e nuove certezze, trasformandosi in una squadra più propositiva e riconoscibile. A Pressing il dibattito si è concentrato proprio sull’impatto del tecnico, capace di valorizzare diversi giocatori e alzare il livello delle prestazioni in tempi rapidissimi. Dall’evoluzione di Yildiz al possibile ritorno decisivo di Vlahovic, fino alle discussioni arbitrali sul gol annullato a Conceicao, con la spiegazione di Cesari che ha diviso il tavolo. Tra analisi tattiche, polemiche da moviola e pronostici sulla corsa Champions, il confronto ha acceso il dibattito sul momento della Vecchia Signora e sugli equilibri del campionato.
Juve, come l’ha cambiata Spalletti
“Come Spalletti ha cambiato la Juve? L’ha cambiata dando una grande identità, ha alzato il livello dei calciatori e delle prestazioni, nel volere di più. Chiaro che questa è una squadra totalmente diversa da inizio stagione, con la pecca che in attacco sta facendo fatica, perché in diverse partite ha creato tanto e ha ottenuto poco, lasciando punti. Ma è una squadra che a prescindere dall’avversario, vuole sempre imporsi” – ha spiegato Pazzini a Pressing. Poi è intervenuto Trevisani: “E lo ha fatto in tempi record, perché se pensi a quello che è successo con le partite in dieci, il portiere, senza attaccanti…Ora per me è la favorita, anche per il ritorno di Vlahovic. E il rinnovo Spalletti se lo è già meritato”. Anche Sabatini ha detto la sua: “Sicuramente è una Juve proficua e piacevole da vedere, che riesce ad andare molto più in profondità con maggiore rapidità. E l’esultanza di Spalletti secondo me è dovuta anche al fatto di aver visto una Juve più ampia come sviluppo di gioco a Udine”.
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