La Fondazione Jdentità Bianconera non si arrende. Dopo la richiesta di archiviazione per il ‘caso Arbitropoli’, l’inchiesta della Procura di Milano per frode sportiva sulle presunte interferenze nelle designazioni arbitrali, è stata depositata presso il Gip di Milano un’opposizione da parte del presidente Eros Durante, assistito dall’avvocato Stefano Sassano di Pescara. Nell’inchiesta è coinvolto l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e anche l’Inter è stata indagata. Le telefonate tra le parti, però, non sono state prese in considerazione per “scelta investigativa”, nonostante “il tenore delle intercettazioni induce a ritenere estremamente probabile che Rocchi riferisca il contenuto di conversazioni intrattenuti direttamente con esponenti dell’Inter”, presente nella richiesta di archiviazione.
Le motivazioni dell’opposizione
Nonostante l’inchiesta della Procura di Milano riconosca “la sussistenza storica di singoli episodi di interferenza ipotizzati”, è stata chiesta l’archiviazione per il ‘caso Arbitropoli’ in quanto non sarebbe presente un “presunto sistema strutturato”. A questo si oppone la Fondazione Jdentità Bianconera. L’opposizione presentata si sarebbe resa necessaria in quanto la richiesta di archiviazione contrasterebbe con il reato come delitto di pericolo astratto a consumazione anticipata, ovvero la rilevanza penale che non dipende necessariamente dalla dimostrazione dell’effettiva alterazione del risultato di una singola partita.
Come riporta il comunicato ufficiale diramato dalla Fondazione, “la Corte di Cassazione ha infatti affermato che può assumere rilievo anche il compimento di atti fraudolenti diretti a incidere sul corretto e leale svolgimento della competizione, inclusi quelli che intervengono nella fase delle designazioni arbitrali”. Per questo motivo, “la necessità di dimostrare un “sistema strutturato” non può costituire un presupposto indispensabile per la prosecuzione dell’inchiesta: anche singoli episodi, se diretti a condizionare indebitamente l’imparzialità delle designazioni o l’ordinario svolgimento delle gare, devono essere verificati in modo rigoroso”, aggiunge. La Fondazione Jdentità Bianconera chiede che gli elementi emersi nell’indagine vengano sottoposti a una verifica completa, organica e imparziale, alla luce dei principi che regolano la frode sportiva e della particolare rilevanza pubblica della regolarità dei campionati.
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