Uno smartphone e circa 40 grammi di
hashish, occultati in un calzino nascosto tra la biancheria
presente nella cella. E’ quanto trovato stamane – riferisce il
sindacato di polizia penitenziaria Sappe – nel corso di una
perquisizione del padiglione B del carcere di Torino.
Secondo il Sappe, “l’episodio conferma, ancora una volta, il
costante tentativo di alimentare traffici illeciti all’interno
degli istituti penitenziari, con l’introduzione di telefoni
cellulari e sostanze stupefacenti che rappresentano un grave
pericolo per la sicurezza, l’ordine interno e la stessa gestione
della popolazione detenuta”.
“È la dimostrazione concreta dell’insostituibile ruolo di
vigilanza, controllo e presidio della legalità che la polizia
penitenziaria garantisce ogni giorno, spesso in condizioni
operative particolarmente difficili”, dichiara Vicente Santilli,
segretario nazionale del Sappe per il Piemonte.
“Rinnoviamo – aggiunge Donato Capece, segretario generale del
sindacato – la richiesta di investimenti concreti in tecnologia,
sistemi di contrasto all’introduzione illecita di telefoni
cellulari e sostanze stupefacenti, incremento degli organici e
dotazioni sempre più efficaci”.
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