In Valsesia è polemica contro
l’insediamento di alcune decine di famiglie israeliane
nell’ambito del Progetto Baita, iniziativa di ripopolamento e
rilancio immobiliare ideata da Ugo Luzzati per ripopolare i
borghi alpini in via di spopolamento. Un gruppo si residenti
oggi ha attraversato i paesi coinvolti dal progetto “per
sensibilizzare la popolazione sulla reale minaccia che incombe”.
“Quello che viene presentato come un progetto per ripopolare
la Valsesia – sostengono – non è altro che un tentativo di
promuovere l’infiltrazione economica e politica del nostro
Paese, avendo come obiettivo un vero e proprio insediamento
coloniale. Iniziò così anche in Palestina: i sionisti arrivarono
promettendo soldi, sviluppo, pace e lavoro. La realtà l’abbiamo
vista tutti con le macerie di Gaza, i milioni di profughi e le
centinaia di cittadine rubate ai palestinesi e ora abitate da
coloni sionisti”.
“Noi – affermano – non vogliamo diventare come Gaza. Per
questo oggi abbiamo attraversato i paesi coinvolti dal progetto
Baita per avvertire gli abitanti della minaccia che incombe su
di loro”.
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