Il Consiglio regionale del Piemonte
ha approvato oggi a maggioranza la nuova legge che individua le
aree idonee all’installazione di pannelli fotovoltaici.
Obiettivo, centrare entro il 2030 il traguardo fissato dal
governo con quasi 5 Gigawatt di energia prodotti con fonti
rinnovabili.
Il disegno di legge, presentato dall’assessore all’Ambiente
Matteo Marnati, punta a preservare le coltura di pregio,
privilegiando per l’installazione tetti, coperture di parcheggi,
e cave in disuso. Sulle zone di pregio del territorio, in primis
le aree Unesco, e su quelle particolarmente vocate
all’agricoltura di valore elevato, si è acceso il confronto in
Aula.
“Con questa legge – afferma Marnati – abbiamo raggiunto
l’obiettivo che ci eravamo prefissati: dare regole chiare e
certezze agli investitori e sbloccare la burocrazia di un
settore fondamentale per la nostra transizione ecologica. Questa
norma però non è una liberalizzazione selvaggia del consumo di
suolo: abbiamo individuato con precisione le aree che
rappresentano la scelta ottimale sotto il profilo ambientale:
terreni marginali, aree degradate, ex cave, discariche esaurite,
coperture ed edifici industriali. Le energie rinnovabili servono
e sono una priorità per l’autonomia energetica del Paese e del
nostro sistema produttivo, ma devono nascere nel rispetto
dell’agricoltura di pregio, della biodiversità e del paesaggio”.
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