L’edizione 2026 di Monfortinjazz ha
celebrato il suo 50esimo anniversario con un risultato senza
precedenti: 5.100 presenze complessive nei sette concerti, nuovo
record assoluto nella storia del festival di Monforte d’Alba,
organizzato da MonforteArte in collaborazione con Ponderosa
Music and Arts.
Il successo dell’iniziativa, sottolineano gli organizzatori,
è stato reso possibile dal lavoro dei più di 40 volontari, e dei
tanti sponsor che hanno sostenuto la manifestazione.
Il programma ha spaziato tra generi e generazioni, dal jazz
alla canzone d’autore, dal pop internazionale alla ricerca
musicale.
Dall’apertura affidata a Tony Hadley, al dialogo raffinato tra
Stefano Bollani ed Enrico Rava insieme al film Tutta Vita di
Valentina Cenni, dalla forza evocativa di Paolo Fresu con il
progetto Heroes dedicato a David Bowie alla finezza del trio
L’Antidote con Bijan Chemirani, Rami Khalifé e Redi Hasa,
apprezzato per la sua intensità sospesa tra Mediterraneo e
Oriente. E ancora, dalla scrittura limpida e magnetica di
Suzanne Vega fino all’eleganza cristallina dei Kings of
Convenience, per chiudere con Vinicio Capossela, protagonista di
un finale intenso.
“Siamo profondamente orgogliosi – dichiara il presidente di
MonforteArte, Adolfo Ivaldidi – di questo risultato, che premia
il lavoro di una comunità intera e la fiducia di un pubblico
straordinario”.
Di “festival capace di tenere insieme eccellenza, libertà
espressiva e relazione profonda con il pubblico”, parla il
direttore artistico Renato Moscone.
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