Il Politecnico di Torino chiude il
2025 con un bilancio in forte crescita, confermando una
traiettoria di sviluppo solida sia sul piano economico sia su
quello strategico. L’ateneo ha approvato il bilancio d’esercizio
al 31 dicembre con un risultato positivo di 17,5 milioni di
euro, più che raddoppiato rispetto agli 8,6 milioni registrati
nel 2024. Per la prima volta nella sua storia, i proventi
operativi superano quota 400 milioni, attestandosi a 435,4
milioni di euro. Un contributo significativo arriva dai progetti
legati al Pnrr, che valgono 68,9 milioni e che l’università ha
completato nei tempi previsti, restando ora in attesa degli
ultimi incassi.
A rafforzare ulteriormente i conti è anche l’incremento del
Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo), cresciuto di 21 milioni
rispetto agli anni precedenti, a conferma delle performance
dell’ateneo nel contesto nazionale. Resta centrale l’attenzione
agli studenti: nel 2025 il Politecnico ha destinato circa 47
milioni di euro al sostegno della comunità studentesca, di cui
30 milioni per borse di dottorato e quasi 10 milioni per la
mobilità.
Sul fronte patrimoniale l’ateneo raggiunge il valore
simbolico di un miliardo di euro, con investimenti annuali pari
a circa 68 milioni, distribuiti tra edilizia (32 milioni) e
impianti e attrezzature (29 milioni). Complessivamente i
progetti edilizi in corso e programmati superano i 600 milioni
di euro, includendo interventi come il Learning Centre e la
cosiddetta Spina della Didattica. Le risorse generate saranno
reinvestite nelle priorità strategiche già definite dal
consiglio di amministrazione: ricerca, formazione avanzata,
servizi al territorio e trasferimento tecnologico. L’obiettivo
dichiarato è rafforzare il ruolo dell’ateneo come partner
istituzionale e punto di riferimento per il sistema Paese.
“L’ottima salute dell’ateneo è testimoniata da un bilancio
solido, equilibrato e in costante crescita”, commenta il rettore
Stefano Corgnati che sottolinea come questi risultati consentano
di sostenere nuovi investimenti in risorse umane, servizi e
infrastrutture.
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