Il consiglio provinciale di Cuneo,
riunito in seduta straordinaria a mezzogiorno, ha approvato
all’unanimità un ordine del giorno dedicato al tema della tutela
e mantenimento dei servizi di emergenza urgenza 118 e
dell’assistenza sanitaria territoriale nelle aree montane e
periferiche della provincia.
Il documento prende le mosse dalle ipotesi di
riorganizzazione del servizio di emergenza urgenza territoriale
gestito da Azienda Zero Piemonte, emerse nelle scorse settimane.
Nel testo si richiamano, tra l’altro, le caratteristiche di
“un’area vasta e fortemente dispersa” come quella servita dai
distretti di Alba e Bra, così come le criticità delle zone
montane più interne, dove i tempi di percorrenza verso i presidi
di riferimento possono superare l’ora.
Particolare attenzione viene riservata alle aree montane e
periferiche della Granda, dalla valle Tanaro alla valli Varaita
e Po, dove le ipotesi di riduzione o spostamento di alcuni
servizi sanitari territoriali hanno suscitato forte
preoccupazione tra amministrazioni locali e comunità.
“Al di là delle appartenenze politiche – commenta il
presidente della Provincia, Luca Robaldo – è emersa una forte
condivisione sull’esigenza di tutelare servizi sanitari
essenziali per le nostre comunità, in particolare nelle aree
montane e periferiche, e di promuovere in modo unitario le
istanze dei territori presso la Regione e gli enti competenti”.
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