“Il Primo Maggio è la giornata dei
lavoratori, dei diritti, della dignità del lavoro. Trasformarla
in un teatro di scontri organizzati contro le forze dell’ordine
significa tradirne profondamente il significato”. Lo dichiara il
presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco,
in merito agli scontri avvenuti oggi a Torino, nell’area di
corso Regina Margherita, nei pressi dell’ex centro sociale
Askatasuna, dove gruppi di autonomi si sono resi protagonisti di
azioni violente contro le forze dell’ordine.
“Siamo ancora una volta di fronte – prosegue Nicco – a
episodi che mostrano una chiara volontà di scontro: lanci di
bottiglie e oggetti, uso di bastoni e tentativi di sfondamento
dei cordoni. Azioni che nulla hanno a che vedere con il diritto
di manifestare e che appaiono, invece, come comportamenti
organizzati per creare tensione, disordine e colpire lo Stato.
Così si danneggiano non solo le istituzioni, ma anche e
soprattutto le migliaia di persone che partecipano pacificamente
ai cortei, portando avanti rivendicazioni legittime”.
Il presidente esprime quindi “piena solidarietà e vicinanza
alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, impegnati oggi
a garantire la sicurezza pubblica in condizioni difficili e
sotto attacco. Difendere il diritto a manifestare – conclude
Nicco – significa anche isolare con fermezza chi sceglie la
violenza. Non può esserci alcuna ambiguità: chi aggredisce le
forze dell’ordine e devasta le città non rappresenta alcuna
istanza sociale, ma mina le basi stesse della convivenza
civile”.
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