Il nuovo protocollo d’intesa per la
prevenzione dello sfruttamento lavorativo nella filiera
vitivinicola di Langhe e Roero, sottoscritto il 14 luglio scorso
nella prefettura di Cuneo, è stato presentato in Camera di
commercio alla presenza degli enti firmatari.
Nel nutrito elenco dei sottoscrittori, oltre a prefettura e
Camera di commercio, figurano fra gli altri la Provincia di
Cuneo, la Regione Piemonte, diversi comuni di Langhe e Roero, il
consorzio di tutela Barolo e Barbaresco, sindacati e
organizzazioni datoriali.
Il protocollo anti-caporalato, sottoscritto la prima volta
nel 2024, si è arricchito dopo due stagioni con l’introduzione,
in via sperimentale, di un sistema di qualificazione
etico-legale ad adesione volontaria nell’intera filiera
vitivinicola. L’iniziativa si è concretizzata in un
disciplinare, sviluppato da prefettura e Camera di commercio in
collaborazione con il Dintec, per la creazione di un elenco
delle imprese contoterziste virtuose.
Grazie a questo addendum le aziende vitivinicole del
territorio possono così avvalersi di imprese contoterziste
certificate con un “bollino etico-legale”. Il riconoscimento
attesta il costante mantenimento dei requisiti sul ricorso a un
lavoro regolare e trasparente, a condizioni abitative dignitose,
trasporti sicuri e una reale formazione per i lavoratori
stagionali.
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