“Torino non insegue modelli di
altre città, non ha bisogno di inseguire nessun altro modello.
Con questo Piano regolatore avrà una strategia di pianificazione
e potrà essere lei il modello per altre città”. Lo ha detto il
sindaco Stefano Lo Russo concludendo la discussione in Sala
Rossa sul progetto preliminare per il nuovo Piano Regolatore. Il
voto è atteso in serata.
“Il 16 marzo è una data importante. E’ stato complicato
arrivare a questo punto, ma consegniamo alla città uno strumento
che andrà oltre il nostro mandato. E’ importante avere una
traiettoria di sviluppo chiara, di lungo periodo. Questo è un
documento che fa scelte chiare, nella direzione di una città
dinamica, attrattiva, in cui si riesce a fare impresa. Investire
in coesione sociale vuol dire ridurre l’insicurezza e quindi
rendere la città più competitiva. II Piano Regolatore ci ha
costretto a ragionare sul futuro di Torino, abbiamo fatto il
nostro dovere”, ha sottolineato il sindaco. “E’ un Piano
regolatore con una fortissima regia pubblica, come è normale che
sia, ma ha anche l’ambizione di attivare meccanismi di
partenariato con il privato. Un esempio è la zona Nord della
città per la quale stiamo investendo molto: partirà la
metropolitana con risorse pubbliche che stanno già attivando
risorse private”.
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