Il caldo di questi giorni a Torino
sta mettendo a dura prova la rete di fornitura elettrica, in
particolare con i condizionatori, soprattutto nei giorni
lavorativi e nel centro della città, ma non solo. I guasti che
si verificano, ultimo esempio venerdì scorso, vengono però
risolti in tempi contenuti. È in sintesi quanto hanno spiegato
nel fare il punto della situazione Gianluca Riu e Emiliano
Roggero, direttore operations e direttore della distribuzione
elettrica di Ireti, il distributore locale di Iren, il fornitore
di energia.
“Sappiamo che ormai da qualche giorno e le previsioni, anche
nel breve-medio termine, danno una situazione anomala, con
diversi gradi oltre la media – ha premesso Riu -. Come già detto
a maggio, sono valori a cui storicamente non riusciamo a
risalire, così alti e così perduranti. Quest’anno i 36 o 37
gradi non durano due giorni. Sappiamo che questa situazione crea
uno stress sulla rete e stiamo registrando un aumento della
potenza dei prelievi. Vorremmo sottolineare che, al di là di
investimenti strutturali, che stiamo portando avanti negli anni
e che proseguono, abbiamo potenziato molto l’organizzazione per
il pronto intervento e abbiamo potuto verificare che anche a una
situazione critica come quella di venerdì scorso, con guasti
anche concomitanti, c’è stata risposta. Verificando a posteriori
le durate dei guasti, abbiamo continuato a registrare durate
intorno alla mezz’ora per gran parte, l’80-85%, delle utenze e
una durata media dei disservizi tra 40 minuti e un’ora. Nella
gestione dei disservizi sono stati utilizzati i nostri gruppi
elettrogeni”.
“La rete cittadina – ha riferito Roggero – ha avuto anche
picchi 500 MW, adesso però parliamo di potenza molto più
concentrata, perché dovuta al condizionamento, tipicamente molto
concentrato nel centro città, più densamente popolato, venerdì
sono stati 440 MW, martedì e mercoledì 365 MW, settimana prima
300 MW e non è stato per variazione di produzione”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





