Sono 113, secondo le stime
tramite immagini satellitari, gli ettari finora bruciati
nell’incendio scoppiato una settimana fa, mercoledì 1 luglio,
nell’impervia area montana del Pizzo Proman, nel territorio
comunale di Premosello Chiovenda (Verbano-Cusio-Ossola). Nelle
scorse ore il rogo ha raggiunto l’area protetta del parco
nazionale Val Grande e la situazione non sembra destinata a un
rapido miglioramento.
“Siccome in quota non si può salire con le squadre di terra,
non potendo fare bonifiche è impegnativo pensare di fermarlo –
spiega il presidente del Parco, Luigi Spadone -. Al momento
abbiamo due canadair che attaccano contemporaneamente per
circoscrivere l’incendio, ma è inevitabile che di notte, quando
i sorvoli si fermeranno, l’incendio andrà avanti. E’ un gran
caos, fin quando non pioverà probabilmente l’incendio non si
spegnerà e prima di sabato non sono attese precipitazioni nella
zona”.
Spadone riferisce che ci sono “12 o 13 persone,
escursionisti, che devono essere evacuate dal parco” e che “i
sindaci della zona hanno emesso ordinanze che vietano l’ingresso
nell’area”. All’origine del rogo, conclude il presidente del
Parco Val Grande, “visto che l’area è così impervia da impedire
persino l’arrivo dei vigili del fuoco, al 99,9% vi è la caduta
di un fulmine nell’area di Pizzo Proman”.
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