Pilotaggio satellitare, satelliti
modulari e veicoli lunari: sono alcune delle tecnologie che
faranno decollare l’aerospazio grazie a Takeoff, il programma
della Rete Nazionale Acceleratori di Cdp Venture Capital,
gestito da Plug and Play e dedicato a startup dei settori
dell’aerospazio e dell’advanced hardware. L’evento conclusivo
della quarta edizione di Take Off Accelerator si è tenuto alle
Ogr Torino.
L’iniziativa – promossa da Cdp Venture Capital con UniCredit
Fondazione Crt, Leonardo, Avio e Unione Industriali Torino – si
conferma un punto di riferimento per l’ecosistema aerospaziale
italiano ed europeo. Negli ultimi tre anni il programma ha
accelerato 27 realtà, realizzato 4 round di follow-on e
contribuito a generare 80 posti di lavoro qualificati. Il
percorso di accelerazione, durato quattro mesi presso l’hub Ogr
Tech, ha consentito alle startup di sviluppare progetti pilota
con la possibilità per quelle più promettenti di accedere a
investimenti post-accelerazione. Il programma è sostenuto dalle
agenzie spaziali Asi ed Esa, che partecipano al comitato
scientifico.
Leonardo e Avio Aero hanno svolto un ruolo chiave di
mentoring industriale, aiutando le startup a confrontarsi con
requisiti tecnologici e processi tipici dei grandi programmi
aerospaziali e a orientare lo sviluppo verso applicazioni
concrete e integrabili nei sistemi complessi del settore.
“Creare un ecosistema che offra alle startup supporto
finanziario, accesso a partner industriali e competenze
tecnologiche avanzate è fondamentale anche per rafforzare
l’intero settore in Italia”, spiega Eugenia Forte, director di
Plug and Play Tech Center Turin. “Takeoff si conferma sempre più
come un punto di riferimento strategico per l’industria
aerospaziale nazionale ed europea”, sottolinea Stefano Molino,
responsabile del Fondo Acceleratori di Cdp Venture Capital.
I rappresentanti di Leonardo hanno sottolineato il valore
strategico dell’open innovation. Marco Brancati, svp Technology
& Innovation della Divisione Spazio, ha sottolineato come le
startup possano apportare ai grandi programmi spaziali
competenze altamente specialistiche, flessibilità ingegneristica
e rapidità di esecuzione, a condizione che le soluzioni siano
realmente integrabili in architetture “system-of-systems”,
caratterizzate da interoperabilità e cicli di vita di lunga
durata.
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