“La vicenda del blocco dei cantieri
della metropolitana sta diventando sempre più preoccupante”:
Così Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti, si fa
interprete del crescente malcontento delle attività commerciali
del tratto di corso Francia interessato dai lavori.
“Dopo le lungaggini – dice Nettis – che hanno già dilatato
enormemente i tempi, ora il blocco: in queste condizioni il
commercio non può farcela. Nell’immediato sono necessari
interventi straordinari, in una questione che, per la sua
gravità e per il numero di imprese coinvolte, non può riguardare
soltanto le amministrazioni locali, ma coinvolge lo stesso
governo nazionale, al quale ci rivolgeremo. Più in generale,
però, i fatti di questi giorni dimostrano ancora una volta la
necessità di concretizzare la nostra storica proposta, che in
questa occasione rilanciamo: si istituisca un consistente fondo
preventivo per ristorare le attività economiche danneggiate dai
grandi cantieri, perché gli sgravi ora riconosciuti sono
drammaticamente insufficienti, tanto più di fronte a
rallentamenti o addirittura a blocchi, come in questo caso.
Dovrebbe essere una misura contenuta in qualsiasi bando di
appalto per lavori di una certa rilevanza.
“Come abbiamo ribadito in tante occasioni – continua Nettis –
siamo favorevoli ai grandi interventi sul territorio: sono
auspicabili e indispensabili, anche per il bene del commercio di
prossimità. Ma ciò non può significare la morte di un tessuto
commerciale già messo a dura prova su altri fronti. Non è
accettabile che interventi che potrebbero aiutare il piccolo
commercio, in pratica ne compromettano l’esistenza. Un negozio
non è una grande fabbrica, una volta costretto alla chiusura,
non ha più la forza per riaprire L’approccio, dunque, va
radicalmente cambiato dall’inizio con precise garanzie e tutele
contenute nei bandi di appalto. Colgo l’occasione per esprimere
ancora una volta piena solidarietà ai lavoratori, anch’essi
colpiti da questa brutta vicenda aziendale”.
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