Un legame che viene da
lontano, da quando ad Alessandria nel 1867 arrivò una delle
prime biciclette d’Italia, fino alle edizioni contemporanee
della Corsa Rosa. In mezzo, i grandi campioni, le tappe
memorabili, le maglie, i protagonisti alessandrini come Giorgio
Zancanaro, vincitore di tappa e in Rosa nel ’67. Oltre a figure
meno celebrate ma decisive, come i gregari e gli uomini di
squadra.
E’ tutto nella mostra ‘Alessandria e il Giro d’Italia: una
lunga storia d’amore’, inaugurata al Museo AcdB e visitabile
fino al 2 agosto. Tra i presenti all’apertura Franco Balmamion,
2 volte vincitore del Giro; Marina Coppi, figlia del
Campionissimo; Michela e Costanza Girardengo, nipoti di ‘Gira’.
In esposizione maglie dalla collezione privata del
giornalista Herbie Sykes; un’originale Rosa di Balmamion,
proveniente dal Museo di Caneva (Pordenone); il primo trofeo
vinto da Fiorenzo Magni, fondatore del Museo del Ghisallo.
Il Museo propone un’esperienza interattiva pensata per
pubblici diversi. Il percorso ‘si accende di rosa’ lungo le
sale, con inserti digitali che arricchiscono la narrazione e
rendono fruibile il patrimonio dell’archivio digitale condiviso
AcdB-Ghisallo.
Tra gli elementi innovativi, una piccola camera immersiva
riporta il visitatore all’epoca del biciclo. Un sistema di
mostre virtuali permette di esplorare contenuti storici in
chiave digitale. Da non perdere il gioco interattivo alla
scoperta dei valori del ciclismo: fatica, lealtà, squadra,
resilienza.
Proprio da Alessandria il 22 maggio partirà la 13esima tappa
del Giro, con arrivo a Verbania.
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