Il Museo di Arti Decorative
Accorsi-Ometto di Torino ospita fino al 22 marzo la Corona di
Carlo III di Borbone, esposta nella Sala delle Arti del Barocco
in un progetto che valorizza arti decorative e tecniche
manifatturiere italiane.
La corona è una ricostruzione della celebre corona
originale, commissionata nel 1732 dalla regina Isabella Farnese
ai migliori orefici fiorentini e usata da Carlo III per la sua
incoronazione a re di Sicilia nel 1735. L’originale, simbolo del
potere borbonico, andò perso alla fine del Settecento durante il
trasporto su una nave della flotta britannica. La riproduzione è
stata realizzata dal Centro Orafo Il Tarì in argento dorato, con
oltre 300 pietre di zirconia cubica e una grande ametista che
sostituisce il celebre “diamante viola Farnese”.
Accanto alla corona sono esposti pezzi di arte decorativa
napoletana dalle collezioni dell’Accorsi-Ometto, tra cui una
coppia di doppieri in argento e un pregevole vassoio da parata
in piquet tartarugato. I doppieri, realizzati attorno al 1775,
testimoniano la persistenza delle forme e delle decorazioni
rococò nelle case nobiliari napoletane, mentre il vassoio,
probabilmente prodotto nelle officine di Torre del Greco,
riflette l’eccellenza delle maestranze artigiane del tempo.
“Esporre la riproduzione della corona di Carlo III rientra
pienamente tra le competenze del nostro Museo, il cui compito
statutario è fare cultura a tutto tondo e raccontare
anche quello che non riguarda strettamente la storia e il
panorama figurativo locale, piemontese” spiega il direttore del
Museo Accorsi-Ometto, Luca Mana.
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