“Ogni volta che una voce dice
no e viene ignorata. Ogni volta che una donna viene uccisa. Ogni
volta che si cerca di ridurre la nostra libertà a norme,
permessi e silenzi sentiamo bruciare dentro di noi le ferite
prodotte da una cultura che vuole controllare, piegare e
cancellare. È un dolore che non accetta più di restare muto, ma
che pretende di farsi rumore”.
Oggi, 8 Marzo – Giornata internazionale della donna – il
collettivo Non una di Meno con la Casa delle Donne Tfq ha rotto
ad Alessandria “il silenzio più cupo sulle violenze quotidiane,
sulle leggi che vogliono cancellare il consenso, su quelle che
ostacolano l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole con la
nostra voce che diventa un coro. È il giorno in cui mettiamo in
piazza rabbia, desiderio, forza collettiva”.
Lo ha fatto scendendo in piazzetta della Lega e attraversando
le strade del centro, ribadendo con parole chiare e necessarie
che “la violenza maschile è strutturale e così deve essere anche
la nostra risposta. La nostra rabbia è politica, la nostra lotta
è collettiva, la nostra voce diventa forza quando si leva
insieme. Lo abbiamo fatto insieme a una moltitudine di
soggettività, persone, associazioni del territorio che tutti i
giorni si battono per contrastare la violenza patriarcale”.
Una voce che parte dal basso, dalle strade. “Siamo il grido
altissimo e feroce di chi più non ha voce”, il grido di NudM e
Casa delle Donne.
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