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Contratto riscossione, da luglio scattano i primi aumenti

di Red. Torino Notizie
12/06/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 2 minuti

Ascolta la versione audio dell’articoloDopo la sigla dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e del contratto integrativo dei lavoratori dell’Agenzia delle entrate e riscossione, l’ente e i sindacati proseguono il percorso per mettere a terra quanto condiviso, in attesa che le assemblee dei lavoratori diano il via libera all’intesa che è stata raggiunta lo scorso 21 maggio. Cominceranno ufficialmente la prossima settimana per concludersi all’inizio di luglio.Gli aumenti scattano da luglioL’intesa di maggio aveva definito un aumento medio pari a 210 euro per il livello di riferimento ossia la terza area, terzo livello, che, insieme all’incremento del valore degli scatti di anzianità, porta l’incremento percentuale complessivo al 10%. In un incontro con Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin, l’Ente ha comunicato che a partire dalla mensilità di luglio saranno erogate le retribuzioni aggiornate sulla base dei nuovi valori tabellari e dei nuovi importi degli scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione tabellare previsti dal rinnovo contrattuale. Le novità in materia di orario di lavoro, che porteranno l’orario settimanale a 37 ore, diventeranno invece operative dal 1° agosto.Loading…Gli arretrati in ottobreSecondo quanto spiegano i sindacati, sugli arretrati contrattuali l’Agenzia ha confermato che saranno riconosciuti con la mensilità di ottobre, una tempistica dovuta alla necessità di approfondimenti e verifiche tecniche sulle singole posizioni individuali, tenendo conto delle eventuali assenze a qualsiasi titolo intervenute nel periodo di riferimento, nonché di eventuali modifiche dell’inquadramento. Confermate, a partire da luglio, le nuove disposizioni sullo smart working fino a 9 giorni al mese e sui buoni pasto il cui importo resta confermato a 7 euro, ma sarà dato anche in smart working.Quadri direttivi e part timeSulle prestazioni aggiuntive dei Quadri Direttivi, è stato confermato che il ricalcolo sarà effettuato considerando il solo primo semestre del 2026, con conseguente riproporzionamento sia degli importi economici sia delle relative fasce orarie preesistenti per un valore dimezzato. Su questo tema però i sindacati si sono riservati di chiedere ulteriori chiarimenti.Per i part time è stato sottoscritto un verbale che specifica che la riduzione oraria non sarà riparametrata sugli orari previsti dagli accordi vigenti, ma che, mantenendo invariata le ore di prestazione lavorative previste dai singoli part time, queste saranno rivalutate economicamente.

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